Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo. L'attacco di tutti i articolo che vorremmo scrivere. Dopo ieri sera è verità e Alessandro Di Moro sul Corriere dello Sport ragiona proprio su questo.

"L’ufficialità è arrivata. Alla fine è accaduto: 73 anni dopo Alberto Ascari, l’Italia è ritornata sul tetto del mondo grazie ad Antonelli, al quale è stato sufficiente il terzo gradino del podio in Messico dietro a Verstappen e Hamilton per mandare definitivamente i titoli di coda e trasformarsi nel più giovane iridato di sempre in Formula 1.

Un traguardo frutto di un'annata fantastica, nella quale il ventenne bolognese ha dato prova di una maturità straordinaria: «Sono senza parole e sto ancora provando a metabolizzare l'accaduto – le sue dichiarazioni – è incredibile trovarsi sul podio insieme a Verstappen e Hamilton in una giornata di questa portata. Non vedo l’ora di duellare nuovamente contro di loro, chiaramente ho avvertito un po' di tensione addosso nelle tornate conclusive, ma sono letteralmente al settimo cielo» ha affermato esprimendo gratitudine verso chi ha costantemente riposto fiducia in lui.

Campioni. Con Verstappen, Hamilton e Antonelli nelle prime tre posizioni, il podio di Città del Messico ha visto ben 12 allori iridati ripartiti tra i driver delle prime tre posizioni. A seguito del successo, Max ha tributato elogi a Kimi: «Ha compiuto qualcosa di eccezionale, in particolar modo tenendo conto della sua giovane età, ma la prossima stagione desidero combattere contro di lui per il titolo» ha riconosciuto l’olandese. «È stata una competizione epica, al primo via ho impresso una svolta alla corsa grazie a un eccellente giro inaugurale e successivamente abbiamo applicato la tattica corretta tenendo Hamilton alle nostre spalle».

Un Hamilton che a sua volta ha rivolto i complimenti ad Antonelli per l'alloro iridato: «Devo fare le congratulazioni sia a lui sia alla Mercedes, poiché sono stati eccezionali in questa stagione e sono felice di essere salito sul podio al suo fianco» ha espresso il pilota della Ferrari, senza celare tuttavia il rammarico per la vittoria sfumata. «Avevamo tutte le potenzialità per imporci, ma evidentemente non era scritto che andasse così. Il contatto con Leclerc alla partenza mi ha precluso il successo e occorrerà chiarirsi, tuttavia la vettura era velocissima e dobbiamo soltanto lavorare in modo migliore all'interno del box».

Sezione: News / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 12:16
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.