La vittoria è andata a Max Verstappen, il Mondiale a Kimi Antonelli. Alla Ferrari sono rimasti un secondo e un quarto posto, insieme alla sensazione di avere lasciato sul tavolo molto più di qualche punto. In Messico, Hamilton e Leclerc hanno avuto l’opportunità di mettere la gara dalla parte di Maranello. Il loro duello iniziale ha invece favorito la Red Bull.

Secondo la ricostruzione di Daniele Sparisci sul Corriere della Sera, il confronto interno dopo la corsa sarebbe stato particolarmente teso. Un passaggio che porta la vicenda oltre la discussione su una staccata: adesso Ferrari deve capire come evitare che la competizione fra i suoi piloti comprometta nuovamente il lavoro del fine settimana.

La coppia costruita con l’arrivo di Hamilton nel 2025 aveva alimentato aspettative enormi. Il bilancio nei Gran Premi, fin qui, è di due vittorie e due pole position in due stagioni. Numeri che rendono ancora più pesante ogni occasione mancata, soprattutto quando la macchina dimostra di poter puntare al successo.

Il problema non è pretendere che due campioni rinuncino a misurarsi. Leclerc vuole vincere e difendere il proprio spazio; Hamilton vuole affermarsi in Ferrari. Sono ambizioni compatibili con l’interesse della Scuderia soltanto se esistono limiti condivisi e rispettati.

In Messico quei limiti non hanno funzionato. Vasseur ha espresso apertamente la propria frustrazione, richiamando la responsabilità dei piloti verso la squadra e sottolineando che il passo mostrato avrebbe consentito di lottare per una doppietta. La competitività raggiunta rende lo spreco più difficile da accettare.

Per il team principal, la risposta dovrà andare oltre una riunione chiarificatrice. Servono indicazioni comprensibili prima del via: quanto spazio lasciare al confronto, quando proteggere le posizioni e come intervenire se una battaglia interna apre la porta a un avversario.

Una prima e una seconda guida stabilite a tavolino non sono necessariamente la soluzione. È indispensabile, però, che l’ultima parola appartenga alla Ferrari. Altrimenti il Dream Team rischia di restare una promessa: due piloti capaci di vincere, ma incapaci di sfruttare insieme la stessa occasione.

Sezione: Ferrari / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 11:40
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.