Nel giorno in cui Kimi Antonelli si è laureato campione del mondo, la Ferrari ha lasciato il Messico con una vittoria sfumata e una rivalità sempre più difficile da gestire. Il secondo posto di Lewis Hamilton e il quarto di Charles Leclerc raccontano soltanto una parte della domenica: a pesare è soprattutto il modo in cui la Scuderia ha compromesso una possibile doppietta.

A soffermarsi sul confronto tra i due ferraristi è stato Maurizio Arrivabene. Intervenuto a Race Anatomy, l’ex team principal ha indicato nell’esperienza di Hamilton un elemento decisivo: contro un avversario così scaltro, ogni spiraglio può diventare un problema. Il giudizio su Leclerc è netto: «facendo una figuraccia, spiace dirlo».

La lettura di Arrivabene mette al centro la capacità di gestire una situazione al limite. Hamilton conosce il peso di un duello interno e sa quanto possa contare uscirne con meno conseguenze del compagno. Per Leclerc, quindi, la sfida richiede qualcosa in più della velocità: serve scegliere fino a che punto insistere, soprattutto quando davanti c’è un’occasione per tutta la squadra.

La dinamica, però, merita una precisazione. A curva 4 entrambi sono arrivati lunghi e sono usciti di pista. Hamilton ha cercato di rientrare subito, mentre Leclerc ha attraversato l’erba e ha mantenuto il comando, ricevendo poi cinque secondi di penalità. Nel frattempo Verstappen si è inserito davanti al britannico, complicando anche una possibile restituzione della posizione.

È qui che la critica a Charles acquista significato: un attacco va giudicato anche per ciò che lascia dopo la frenata. Guadagnare momentaneamente la testa della corsa serve poco se il prezzo è una penalità e un rivale infilato tra le due Ferrari.

Questo non assolve automaticamente Hamilton né trasforma Leclerc nell’unico responsabile. Evidenzia, piuttosto, il problema che Maranello deve risolvere: quando la lotta tra compagni diventa più urgente del risultato collettivo, il talento di entrambi rischia di trasformarsi in un vantaggio per gli altri.

Sezione: Ferrari / Data: Mer 04 novembre 2026 alle 11:39
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.