Charles Leclerc riparte da dove aveva lasciato ad Austin, mettendo la Ferrari davanti a tutti nelle prime prove libere del Gran Premio del Messico 2026. Il monegasco chiude la sessione con un tempo di 1:18.128, rifilando ben 659 millesimi alla Mercedes di Kimi Antonelli e 733 a Frederik Vesti, terzo con l'altra W17. Quarta posizione per Lewis Hamilton, staccato di 738 millesimi dal compagno di squadra. Un risultato particolarmente incoraggiante per Maranello, che oltre alla velocità sul giro singolo ha mostrato segnali interessanti anche nelle prime simulazioni di passo gara. La classifica, tuttavia, richiede prudenza: ben dieci piloti titolari hanno lasciato il proprio sedile ai giovani e ai collaudatori, con la Ferrari unica squadra a schierare entrambi i piloti ufficiali. Mancavano dunque riferimenti importanti come Max Verstappen, George Russell e Lando Norris, mentre la Red Bull ha svolto un programma che non permette ancora di misurarne completamente il potenziale.

Ferrari, Leclerc velocissimo: il lavoro sul rettilineo e i primi long run

La SF-26 ha confermato le buone sensazioni emerse nell'ultimo appuntamento, ma il lavoro degli ingegneri Ferrari si è concentrato anche sulle caratteristiche specifiche dell'Autódromo Hermanos Rodríguez. La squadra sta cercando di massimizzare la prestazione sul lungo rettilineo, per compensare parte del tempo che può essere altrimenti perso spremendo nelle sezioni più guidate, soprattutto nel settore centrale. Una scelta da valutare con attenzione su un circuito situato a oltre 2.200 metri di altitudine, dove la minore densità dell'aria riduce la deportanza e modifica il comportamento aerodinamico delle monoposto. Leclerc ha interpretato bene questa prima configurazione, costruendo un margine importante sugli inseguitori. Il dato più interessante, però, arriva dai primi giri effettuati con maggiore continuità: nella simulazione su pneumatici morbidi, il ferrarista ha fatto registrare riferimenti nell'1:21.8, per poi scendere fino all'1:20.8 e stabilizzarsi successivamente sull'1:21 alto. Un andamento incoraggiante, che suggerisce una buona velocità anche sulla distanza e non soltanto nel giro lanciato. Antonelli ha risposto con un primo passaggio nell'1:21.7, seguito da tempi nell'1:21.9 e nell'1:22.2, mentre Hamilton ha mostrato un riferimento nell'1:22.1. Le differenze di carburante, condizioni delle gomme e programmi di lavoro impediscono di trasformare queste rilevazioni in una gerarchia definitiva, ma il primo confronto sorride alla Ferrari di Leclerc. Per Hamilton, invece, il divario sul giro veloce rimane significativo, nonostante i progressi mostrati nelle ultime gare con il pacchetto aggiornato.

Mercedes seconda e terza, Red Bull ancora da scoprire

Alle spalle del ferrarista si inseriscono le due Mercedes, con Antonelli secondo e Vesti sorprendentemente terzo. Il danese, impegnato al posto di Russell, ha chiuso ad appena 74 millesimi dal compagno di squadra, offrendo un primo riferimento positivo alla squadra di Brackley. Il risultato assume un significato particolare per Antonelli, arrivato in Messico con la possibilità di conquistare matematicamente il suo primo titolo mondiale e reduce da un'indisposizione che lo aveva costretto a saltare gli impegni stampa del giovedì. La Mercedes continua a essere fra le favorite anche se il distacco di oltre sei decimi registrato da Kimi nel giro veloce dovrà essere rivalutato nelle FP2, quando tutti i titolari torneranno in pista. Attenzione soprattutto alla Red Bull, che non ha ancora mostrato tutte le proprie carte. Ayumu Iwasa, al volante della monoposto di Verstappen, ha ottenuto il quinto tempo a 985 millesimi da Leclerc, mentre Isack Hadjar ha chiuso undicesimo a 1.417 secondi. La squadra di Milton Keynes non ha cercato il giro veloce con le soft nello stesso modo degli avversari, lasciando quindi un margine di prestazione da valutare nella sessione successiva. Verstappen, assente nelle FP1, potrà contare sui dati raccolti da Iwasa, ma avrà un'ora di lavoro in meno rispetto ai rivali della Ferrari.

Dieci rookie in pista: Minì e Fornaroli rappresentano l'Italia

Il venerdì messicano è stato caratterizzato da una presenza eccezionale di giovani piloti, con dieci squadre su undici impegnate a concedere una sessione ai propri talenti o collaudatori. Per l'Italia riflettori puntati soprattutto su Gabriele Minì e Leonardo Fornaroli, entrambi protagonisti di un'importante occasione al volante di una Formula 1. Minì ha debuttato in una sessione ufficiale con l'Alpine, sostituendo Franco Colapinto e concludendo quattordicesimo a 1.818 secondi dal miglior tempo. Fornaroli, campione di Formula 2 nel 2025 e inserito nel programma McLaren, ha invece preso il posto di Norris, ottenendo il diciassettesimo riferimento a 2.107 secondi da Leclerc. Fra gli altri giovani si sono distinti Vesti, terzo, e Iwasa, quinto, mentre Nikola Tsolov ha portato la Racing Bulls in dodicesima posizione. Spazio anche a Ryo Hirakawa sulla Haas di Esteban Ocon, Luke Browning sulla Williams di Alexander Albon, Freddie Slater sull'Audi di Gabriel Bortoleto, Jak Crawford sull'Aston Martin di Lance Stroll e Colton Herta sulla Cadillac di Valtteri Bottas. Per alcuni, come Minì, Tsolov e Slater, si è trattato del debutto assoluto in una sessione ufficiale del Mondiale. Al di là della classifica, queste occasioni rappresentano un passaggio importante nella formazione dei piloti e nel lavoro delle squadre, che raccolgono informazioni tecniche e valutano la capacità dei giovani di adattarsi alle monoposto attuali. Problemi a proposito per Crawford che si è fermato in pista come Stroll...con l'Aston Martin di Stroll. Virtual Safety Car. Da registrare anche qualche problema per le PU di Hadjar e Slater. 

Classifica FP1 Gran Premio del Messico 2026

Pos. Pilota Squadra Tempo / Distacco
1 Charles Leclerc Ferrari 1:18.128
2 Kimi Antonelli Mercedes +0.659
3 Frederik Vesti Mercedes +0.733
4 Lewis Hamilton Ferrari +0.738
5 Ayumu Iwasa Red Bull +0.985
6 Pierre Gasly Alpine +1.082
7 Fernando Alonso Aston Martin +1.229
8 Oscar Piastri McLaren +1.248
9 Oliver Bearman Haas +1.284
10 Arvid Lindblad Racing Bulls +1.350
11 Isack Hadjar Red Bull +1.417
12 Nikola Tsolov Racing Bulls +1.476
13 Nico Hülkenberg Audi +1.480
14 Gabriele Minì Alpine +1.818
15 Ryo Hirakawa Haas +1.854
16 Carlos Sainz Williams +1.878
17 Leonardo Fornaroli McLaren +2.107
18 Sergio Pérez Cadillac +2.267
19 Jak Crawford Aston Martin +2.675
20 Luke Browning Williams +2.741
21 Freddie Slater Audi +2.817
22 Colton Herta Cadillac +3.237
Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 20:35
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate