Lando Norris apre il Gran Premio del Brasile davanti a tutti, ma Kimi Antonelli è subito vicinissimo con la Mercedes. Il britannico della McLaren chiude le FP1 di Interlagos con il miglior tempo di 1:11.717, precedendo di appena 82 millesimi il neo campione del mondo, mentre Max Verstappen porta la Red Bull in terza posizione a 236 millesimi. Quarto Lewis Hamilton, staccato di 324 millesimi, davanti a George Russell e Isack Hadjar. Una sessione particolarmente intensa dal punto di vista tecnico, caratterizzata dalla presenza di numerosi giovani piloti e da programmi di lavoro differenti, con diverse squadre impegnate a raccogliere dati in vista delle prossime sessioni. La McLaren conferma immediatamente un buon potenziale con il nuovo pacchetto aerodinamico (ottimo passo di Lando ndr), Antonelli risponde con una Mercedes competitiva e la Ferrari concentra parte del proprio lavoro sulle simulazioni di gara. A Maranello, tuttavia, l'attenzione si è spostata anche sull'altra SF-26, affidata a Dino Beganovic al posto di Charles Leclerc: a 21 minuti dalla bandiera a scacchi i meccanici sono intervenuti per sostituire il fondo della monoposto, senza che siano state chiarite le ragioni dell'operazione.

McLaren subito davanti con Norris, Antonelli a soli 82 millesimi

Il primo riferimento del fine settimana brasiliano porta dunque la firma di Norris, che conferma quanto la McLaren stia cercando di recuperare competitività nella parte conclusiva della stagione. La squadra di Woking è arrivata a Interlagos con quattro novità aerodinamiche, intervenendo sull'ala anteriore, sull'ala posteriore, sul beam wing e su alcuni elementi del fondo. Il tempo di Norris rappresenta un primo segnale incoraggiante, anche se sarà necessario attendere le sessioni successive per comprendere quanto il nuovo pacchetto abbia effettivamente contribuito al rendimento della MCL40. La risposta più convincente arriva da Antonelli, secondo a meno di un decimo dopo aver conquistato matematicamente il titolo mondiale in Messico. L'italiano non sembra aver perso concentrazione nonostante il traguardo raggiunto e si conferma immediatamente nelle posizioni di vertice, precedendo sia Verstappen sia il compagno Russell, quinto a 386 millesimi dal riferimento della McLaren. La Red Bull appare altrettanto competitiva con l'olandese, terzo, mentre Hadjar conclude sesto a 439 millesimi. Distacchi che delineano un gruppo di testa piuttosto compatto, con quattro squadre rappresentate nelle prime sei posizioni. Il confronto rimane comunque parziale: diversi piloti titolari hanno lasciato il volante ai giovani e, soprattutto, una singola sessione di prove libere non permette ancora di stabilire una gerarchia attendibile sul passo gara.

Ferrari, Hamilton quarto con un solo giro veloce: poi il lavoro sul passo gara

Lewis Hamilton chiude quarto, a 324 millesimi da Norris, ma il dato più interessante riguarda il programma svolto dalla Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha ottenuto il proprio riferimento cronometrico nell'unico giro veloce completato durante la simulazione di qualifica, senza cercare un secondo tentativo per migliorare il tempo. La scelta è emersa chiaramente anche dalle comunicazioni radio con il proprio ingegnere di pista. "Qualcuno è riuscito a fare un secondo giro?", ha chiesto Hamilton, cercando di comprendere il comportamento degli pneumatici rispetto agli avversari. La risposta di Santi è stata precisa: "Max ci ha provato, ma è stato sei decimi più lento". A quel punto Lewis ha preferito cambiare programma: "Sì, penso che possiamo rientrare. Le gomme sono ormai piuttosto rovinate. Possiamo passare alla simulazione di gara". Una richiesta accolta immediatamente dal muretto Ferrari, che ha indirizzato il britannico verso il lavoro sulla distanza.

La conversazione evidenzia quanto le condizioni delle gomme abbiano condizionato le simulazioni sul giro secco, rendendo poco conveniente insistere con un secondo tentativo sullo stesso treno. Hamilton ha quindi dedicato la parte successiva della sessione a un unico long run, dal quale sono emerse prime indicazioni positive sul ritmo della SF-26. È però necessario attribuire a questi riferimenti il giusto peso. Le FP1 rappresentano soprattutto un'occasione per verificare il comportamento della monoposto, confrontare gli assetti e raccogliere dati sulle mescole, spesso con quantità di carburante e modalità di utilizzo differenti fra le squadre. Il lavoro sulla distanza svolto in questa fase ha dunque un valore prevalentemente esplorativo e non permette ancora di costruire una classifica attendibile del passo gara. Per Ferrari, inoltre, l'assenza di Leclerc rende più complicato il confronto diretto fra i due piloti ufficiali. Hamilton ha mostrato una velocità interessante nel suo unico tentativo e sensazioni apparentemente incoraggianti nella simulazione successiva, ma saranno soprattutto le FP2 a chiarire se la SF-26 dispone del ritmo necessario per competere con McLaren, Mercedes e Red Bull.

Minì settimo con Alpine, Fornaroli undicesimo: tanti giovani protagonisti

Il venerdì di Interlagos ha offerto spazio anche a diversi talenti delle categorie propedeutiche, alcuni dei quali già protagonisti delle libere del Messico. Fra i risultati più interessanti spicca il settimo tempo di Gabriele Minì, autore di un 1:12.569 con l'Alpine, a 852 millesimi da Norris. Il pilota italiano, impegnato al posto di Pierre Gasly, ha preceduto Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto, confermando una buona capacità di adattamento alla monoposto della squadra francese. Positiva anche la sessione di Leonardo Fornaroli, undicesimo con la McLaren a 1.116 secondi dal compagno Norris, questa volta impegnato al posto di Oscar Piastri. Per il campione di Formula 2 si tratta di un'altra occasione importante per proseguire la preparazione al 2027. In pista anche Luke Browning con Williams, Freddie Slater con Audi (solo 7 giri per lui prima di bloccarsi con la sua Audi e provocare la Bandiera Rossa) e Colton Herta con Cadillac, mentre Rafael Câmara ha disputato la prima sessione del suo weekend da pilota titolare Haas davanti al pubblico brasiliano. 

Classifica completa FP1 Gran Premio del Brasile 2026

Pos. Pilota Scuderia Tempo / Distacco
1 Lando Norris McLaren 1:11.717
2 Kimi Antonelli Mercedes +0.082
3 Max Verstappen Red Bull +0.236
4 Lewis Hamilton Ferrari +0.324
5 George Russell Mercedes +0.386
6 Isack Hadjar Red Bull +0.439
7 Gabriele Minì Alpine +0.852
8 Gabriel Bortoleto Audi +0.897
9 Franco Colapinto Alpine +0.937
10 Liam Lawson Racing Bulls +0.998
11 Leonardo Fornaroli McLaren +1.116
12 Oliver Bearman Haas +1.120
13 Fernando Alonso Aston Martin +1.300
14 Arvid Lindblad Racing Bulls +1.321
15 Valtteri Bottas Cadillac +1.654
16 Alexander Albon Williams +1.794
17 Luke Browning Williams +1.874
18 Rafael Câmara Haas +1.979
19 Lance Stroll Aston Martin +2.043
20 Colton Herta Cadillac +2.558
21 Dino Beganovic Ferrari +2.640
22 Freddie Slater Audi +3.249
Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 17:38
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate