Lando Norris non è stato soltanto il più veloce sul giro secco nelle FP1 del Gran Premio del Brasile, ma ha mostrato un ritmo impressionante anche nella prima simulazione di gara. Il pilota della McLaren ha completato 13 giri validi con pneumatici morbidi, registrando un passo medio di 1:14.883, oltre un secondo più rapido rispetto ai riferimenti di George Russell, Lewis Hamilton e Max Verstappen. Un vantaggio particolarmente significativo, soprattutto perché ottenuto nella simulazione più lunga fra quelle analizzate. Ma c'è un elemento fondamentale da considerare: i long run delle prime prove libere rappresentano soprattutto un lavoro di raccolta dati, con carichi di carburante e programmi differenti che possono alterare profondamente i confronti. La McLaren ha certamente mostrato indicazioni incoraggianti, ma sarebbe prematuro trasformare quei distacchi in una gerarchia attendibile del passo gara.

Norris, tredici giri sulle soft e un ritmo nettamente superiore

La simulazione del britannico è stata particolarmente interessante per la velocità espressa sin dai primi passaggi. Norris ha aperto il proprio stint con un 1:14.526, scendendo successivamente a 1:14.190, 1:14.161 e 1:14.132. Quattro giri consecutivi estremamente veloci, seguiti da altri riferimenti competitivi nell'1:14 prima di un progressivo rallentamento nella seconda parte della simulazione. Negli ultimi passaggi, infatti, il ritmo si è stabilizzato prevalentemente sull'1:15, con un riferimento conclusivo di 1:15.422. Un andamento compatibile con una perdita di prestazione degli pneumatici nel corso dello stint, senza però consentire di attribuire ogni variazione esclusivamente al degrado. La media finale di 1:14.883 rimane nettamente la migliore fra quelle rilevate.

Il confronto con gli altri piloti sulle soft rende il dato ancora più evidente. Russell ha registrato una media di 1:15.920 su dieci giri validi, mentre Hamilton ha completato nove passaggi con un riferimento medio di 1:16.024, appena 35 millesimi più rapido di Verstappen, fermo a 1:16.059. La differenza rispetto a Norris supera quindi il secondo al giro per tutti e tre. Anche l'andamento dei singoli passaggi è differente: Russell ha iniziato nell'1:15 basso per poi alternare tempi nell'1:15 alto e nell'1:16, mentre Verstappen ha registrato riferimenti sempre più frequentemente superiori all'1:16 nella seconda parte dello stint. Hamilton, partito con un 1:15.312, ha progressivamente rallentato, arrivando fino all'1:16.972 prima di tornare su tempi più competitivi. Il britannico della Ferrari non ha mostrato la stessa velocità iniziale di Norris, ma i suoi riferimenti sono sostanzialmente allineati a quelli di Russell e Verstappen.

Long run Brasile FP1: tutti i riferimenti delle simulazioni

Pilota Mescola Passo medio Giri validi
Lando Norris Soft 1:14.883 13
George Russell Soft 1:15.920 10
Lewis Hamilton Soft 1:16.024 9
Max Verstappen Soft 1:16.059 9
Kimi Antonelli Medium 1:16.352 7

McLaren favorita? Il vantaggio di Norris va interpretato con prudenza

La lettura più interessante non riguarda tanto il secondo di vantaggio medio, quanto la capacità di Norris di abbinare un'ottima prestazione sul giro singolo a una simulazione lunga e apparentemente molto competitiva. McLaren è arrivata a Interlagos con un pacchetto di quattro aggiornamenti aerodinamici, comprendente una nuova ala anteriore, un gruppo posteriore rivisto e modifiche agli elementi del fondo. I primi riscontri sono certamente positivi, ma i numeri delle FP1 non permettono di attribuire già alle novità un guadagno preciso, né di stabilire se la MCL40 abbia realmente acquisito un vantaggio così ampio sulla concorrenza.

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 17:51
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate