Gucci ha siglato una partnership con Alpine F1, ribattezzando la squadra Gucci Alpine Formula One Team. La collaborazione, valutata 50 milioni di dollari all'anno per tre anni, mira a sfruttare la piattaforma globale della F1 per aumentare la visibilità del marchio.

La partnership si inserisce in una tendenza più ampia: marchi del lusso come LVMH stanno investendo in F1 per il suo potenziale di marketing. L’accordo decennale di LVMH con la F1, del valore di 150 milioni di dollari a stagione, sottolinea questa strategia. Nonostante il glamour, Gucci affronta criticità. Le vendite sono calate del 14% all'inizio del 2026, a seguito di un calo del 22% nel 2025. Il gruppo Kering, società madre di Gucci, ha registrato una perdita netta di 29 milioni di euro nel 2025, che ha portato alla chiusura di alcuni negozi. La crescita del pubblico di F1 in Asia rappresenta un’opportunità per i marchi del lusso. I dati Nielsen Sports mostrano un aumento del 40% dei tifosi cinesi dal 2024 al 2025, spinto da contenuti virali su piattaforme come TikTok. La collaborazione tra Gucci e Alpine è inoltre influenzata da legami personali.

Luca de Meo, ex CEO di Renault e attuale CEO di Kering, ha un rapporto di lunga data con Flavio Briatore, consulente esecutivo di Alpine. Sono state sollevate domande sull’accordo Gucci‑Alpine a causa dei legami tra Briatore e de Meo. Il Fatto Quotidiano ha riportato possibili conflitti di interesse, citando l’assunzione del figlio di de Meo da parte di Briatore e il branding di Gucci sul beach club di Briatore a Montecarlo.

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Sezione: News / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 09:01
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.