Le prestazioni sfoderate da Kimi Antonelli nel fine settimana di Monte Carlo continuano a far discutere e a raccogliere ampi consensi tra gli addetti ai lavori della Formula 1. La strabiliante prima piazza in qualifica ha ispirato l'editoriale firmato da Giorgio Terruzzi sulle colonne del Corriere della Sera. Dalle pagine del quotidiano, il giornalista sottolinea come sia ormai evidente, senza dover necessariamente ricorrere a inutili patriottismi, che il giovane pilota sia ampiamente destinato a inaugurare una nuova e luminosa era sportiva all'interno della massima categoria.

L'opinionista si concentra sulla disarmante naturalezza del portacolori della Mercedes, descritto come un ragazzo capace di uscire dall'abitacolo sorridente e sereno dopo aver siglato il giro perfetto, quasi come se stesse rientrando da una semplice passeggiata. Analizzando il suo profilo, Terruzzi allontana i facili parallelismi con le icone del passato: fisicamente può richiamare Ayrton Senna, ma in lui non si scorgono i profondi tormenti spirituali del brasiliano, così come non ostenta la feroce fisicità e la fame agonistica che caratterizzavano i primi anni di Michael Schumacher. Il suo approccio pacifico, unito a un sorriso sincero, rievoca piuttosto la tranquillità d'animo che distingueva il grande Jim Clark.

Il talento cristallino dell'italiano sta letteralmente disorientando la concorrenza, affrontando ogni impresa come se stesse semplicemente svolgendo i compiti a casa con metodo e applicazione. Il primo a dover fare i conti con questa scomoda realtà è il compagno di squadra George Russell, che si ritrova ad affrontare una situazione complessa che, secondo Terruzzi, ricorda da vicino lo smarrimento provato da Alain Prost nel momento in cui capì l'entità della sfida trovandosi affiancato da Senna nella stagione 1988.

Una rivoluzione silenziosa ma inesorabile, percepita chiaramente anche da Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo della Red Bull ha già fiutato l'arrivo di un maschio alfa atipico rispetto a lui, un avversario corretto, stimolante e preparato, in grado di riaccendere nel fuoriclasse olandese la vera voglia di competere ai vertici del motorsport.

Sezione: News / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 11:21
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate