Il Gran Premio di Monaco lascia strascichi pesanti in casa Ferrari. La gestione della Safety Car e il doppio pit stop imposto a Leclerc e Hamilton hanno alimentato il malumore del monegasco, che in quel momento poteva puntare a un risultato di grande valore davanti al suo pubblico.

A spiegare la posizione del team è stato Jerome d’Ambrosio, vice team principal della Ferrari: “Ne abbiamo parlato durante la gara. Aspettare sotto Safety Car poteva diventare ancora più rischioso: se la vettura di sicurezza ti finisce davanti, la corsa è praticamente compromessa”.

D’Ambrosio ha ammesso che la scelta non sia stata ideale per Leclerc, ma ha difeso la logica di squadra: “Forse per Charles l’ultima sosta non è stata perfetta, ma in quel momento era la decisione più corretta per proteggere il risultato del team. Capisco comunque la sua frustrazione”.

La situazione è stata complicata anche dalla penalità di cinque secondi inflitta a Hamilton: “Charles era virtualmente secondo, ma la Safety Car ha cambiato tutto e ci ha costretti a fermare entrambe le vetture nello stesso momento. In certe circostanze il margine di controllo è davvero ridotto”.

Oltre alla strategia, resta il tema tecnico. Leclerc aveva segnalato più volte sensazioni poco chiare in frenata, fino all’errore che lo ha portato contro le barriere. “Aveva problemi evidenti con il feeling sul pedale e lo aveva comunicato chiaramente”, ha spiegato d’Ambrosio. “Ora dovremo tornare a Maranello, studiare i dati e capire come aiutare i piloti a ritrovare fiducia nella macchina”.

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Sezione: News / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 22:46
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari