Le frequenti visite di Max Verstappen al Nürburgring hanno riacceso il dibattito sull’assenza della pista iconica dal calendario di Formula 1. Nonostante l’interesse di team come McLaren e Mercedes, il Nürburgring resta prudente sul rientro in F1. Ai media, il portavoce della pista Alexander Gerhard ha spiegato:

“Non vogliamo tornare in Formula 1 come soluzione d’emergenza a breve termine solo quando serve il Nürburgring. Se guardate il ‘prodotto’ Formula 1, al momento costa X e il potenziale di rifinanziamento è minimo. Questo significa un alto rischio di perdita con l’evento”.

Il Nürburgring punta sulle proprie attrattive, come il Nordschleife, che attira attenzione mondiale. Gerhard ha sottolineato: "Abbiamo la nostra superstar: il Nordschleife. Grazie a esso, arrivano persone da tutto il mondo. Nessuno nega a Formula 1 il suo modello di business, ma funziona solo su piste con fondi turistici e società collegate allo Stato. Abbiamo gestito una gara F1 in tre mesi, con misure anti-coronavirus e diecimila spettatori. La nostra qualità è fuori discussione”.

Nonostante le difficoltà, il CEO F1 Stefano Domenicali resta aperto all’idea di un Gran Premio di Germania, a patto di un accordo economicamente vantaggioso per tutti. Gerhard ha concluso: “Penso che Formula 1 debba decidere da sola, e va bene così. Ma ogni appassionato di motori deve capire che non si rischia la redditività di un impianto così ben strutturato per un singolo format di gara solo per ospitare una F1”

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Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 10:39
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.