Carlos Sainz prova ad abbassare i toni, ma non nasconde il problema. Dopo le modifiche introdotte a Miami, il pilota Williams riconosce qualche progresso sul fronte regolamentare, soprattutto in gara, ma resta critico sul formato delle qualifiche.

“Non voglio più limitarmi a criticare”, ha spiegato Sainz, chiarendo però che “c’è ancora parecchio lavoro da fare” per restituire ai piloti la possibilità di spingere davvero al limite.

Secondo lo spagnolo, la FIA avrebbe fatto la propria parte: “Non me la sento di puntare il dito contro la Federazione, credo abbia lavorato bene”. Il nodo, piuttosto, sarebbe legato ai motoristi e all’equilibrio delle power unit.

“Ora sembra che tutti stiano andando nella stessa direzione, ma bisogna convincere ancora alcuni costruttori che questo livello non può essere lo standard della Formula 1 in qualifica”, ha aggiunto.

La discussione resta aperta anche in vista del 2027, quando la distribuzione della potenza tra motore termico ed ERS dovrebbe cambiare, ridando maggiore peso al propulsore a combustione. Una direzione che Sainz e molti altri piloti sembrano accogliere con favore.

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Sezione: News / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 21:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari