Dopo il GP di Miami, le difficoltà della Ferrari sono emerse chiaramente: gli aggiornamenti non hanno risolto i problemi della SF-26. Lo spin di Leclerc ha evidenziato le sfide persistenti del team, attirando critiche e ironie da parte dei commentatori. La gara di Miami ha messo a nudo i problemi di grip della Ferrari, con il V6 motore che arranca rispetto ai rivali. Il software della Power Unit fatica con la ricarica termica, e l’auto non massimizza l’aderenza in qualifica, un difetto ricorrente dalle gare precedenti.

Nonostante le difficoltà, Leclerc ha conquistato due partenze in seconda fila e ha guidato brevemente nel Gran Premio. Tuttavia, le condizioni più fresche del giorno di gara hanno ridotto i vantaggi del telaio SF-26, permettendo ai motori Mercedes di dominare. Il ritmo gara della Ferrari è stato frenato dalle prestazioni del motore, costringendo Leclerc a spingere di più nelle curve, con surriscaldamento delle gomme e deficit energetici. Questo ha impedito alla Ferrari di sfruttare al meglio la partenza forte.

La SF-26 ha mostrato miglioramenti in qualifica, con il gap nei Supertimes che si è ristretto da Melbourne a Miami. Il ritmo gara resta però una preoccupazione, con la potenza del motore come fattore limitante principale. I critici sostengono che gli aggiornamenti Ferrari siano stati inefficaci, ma i dati dicono il contrario. La SF-26 resta competitiva, con Leclerc vicino a quattro podi nonostante il deficit di cavalli. Il futuro della Ferrari dipende dal suo telaio solido e dalle soluzioni aerodinamiche in arrivo. L’errore di Leclerc a Miami non cancella il potenziale del team, e le capacità della SF-26 danno speranza per la stagione 2026.

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Sezione: Ferrari / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 17:39
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.