Dopo una vita trascorsa in prima linea, tra i box e le decisioni che hanno cambiato la storia del motorsport, il consulente più temuto del Circus ha deciso di godersi lo spettacolo da un'altra prospettiva. Con il Gran Premio d'Australia ormai alle porte, per la prima volta dopo decenni non vedremo il volto di Helmut Marko aggirarsi nel paddock di Melbourne con il cronometro in mano. L'ex pilastro della Red Bull, a 82 anni compiuti, ha scelto di appendere il pass al chiodo, scambiando gli aerei intercontinentali con il divano di casa, ma senza perdere quel piglio critico che lo ha sempre contraddistinto.

Il relax lontano dalle piste e il dilemma del telecomando

er chi ha vissuto con la valigia sempre pronta, la vera rivoluzione non è tecnica, ma logistica. Marko ha confessato di provare un senso di pace inaspettato nel non dover più affrontare lo stress dei viaggi e degli hotel. "Da quando sono ufficialmente in pensione non ho più messo piede su un aereo e devo dire che per me è un sollievo enorme non dover più pensare a bagagli e coincidenze. Ora mi trovo davanti a un problema che non avevo mai avuto: non so ancora su quale canale sintonizzarmi, perché non ho mai guardato un Gran Premio in televisione in vita mia", ha ammesso l'austriaco con un pizzico di ironia. Nonostante il distacco, non c'è spazio per la nostalgia: "Non avverto alcuna crisi di astinenza dalle corse, anzi, mi godo il fatto di non dovermi più agitare per capire quanto sia competitivo il nostro telaio o cosa stiano facendo gli avversari".

Le critiche alle nuove regole 2026 e la sfida per il pubblico

Sebbene ora sia un semplice spettatore, l'occhio clinico di Marko resta puntato sulle critiche che stanno investendo il nuovo regolamento della F1. Il passaggio a power unit così complesse e alla gestione estrema dell'energia non sembra convincerlo del tutto sotto il profilo dell'essenza sportiva. "Dobbiamo dare una possibilità a queste normative prima di giudicare, ma è chiaro che non stiamo più parlando della Formula 1 originale, dove si pensava solo a spingere al massimo in ogni singola curva. Adesso i piloti devono gestire l'intero giro per conservare energia, è un approccio diverso", ha spiegato Marko, mettendo in guardia sulla difficoltà di comprensione per i fan: "Il problema principale sarà spiegare a chi guarda da casa in quale modalità stia guidando un pilota in quel momento. Temo che le regole siano diventate troppo intricate per essere comunicate in modo semplice agli spettatori". Resta il fatto che, per la f1 oggi, l'assenza di una figura come la sua segna la fine definitiva di un'epoca. Scarica l'app di F1-News-eu per restare aggiornato su tutte le ultime notizie del mondo della Formula 1: [https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pulpmedia.f1news]

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Sezione: News / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 09:53
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.