La Corea del Sud ha già fatto parte del circus della Formula 1 con quattro edizioni del Gran Premio, ospitate dal 2010 al 2013 sul circuito di Yeongam. Alcuni di quegli appuntamenti sono rimasti impressi nella memoria dei tifosi, ma non per le ragioni più felici: la prima edizione fu rovinata da una pioggia torrenziale e da un asfalto fresco che “trasudava” olio, trasformando il tracciato in una superficie estremamente scivolosa. Nel 2013, poi, un episodio ancor più assurdo segnò l’addio della F1 dal paese: un camioncino entrò in pista senza autorizzazione durante la gara, mettendo in pericolo le monoposto in avvicinamento. Fortunatamente nessuno si ferì, ma quella scena resta l’ultima immagine della categoria in Corea. Oggi, però, Seoul vuole dare un taglio netto al passato recente e lanciare un nuovo progetto.

Le autorità di Incheon, città a circa 40 chilometri dalla capitale, hanno presentato un piano ambizioso per tornare nel calendario iridato già nel 2028. Uno studio preliminare, condotto con il supporto della società di progettazione Tilke e dell’Istituto coreano per lo sviluppo industriale, indica un circuito cittadino di 4,960 km con 15 curve, con un affluenza stimata di circa 120.000 spettatori al giorno per tre giorni di gara. Le entrate previste per cinque anni supererebbero i 1,16 trilioni di won, a fronte di costi intorno agli 802 miliardi, segnando una fattibilità economica in linea con gli obiettivi del governo locale. Il punto di svolta, però, resta il calendario.

La F1 ha già strutturato una stagione di 24 gare, considerata il tetto massimo per una gestione sostenibile della massa gare, e il rientro di circuiti come Portimao e la rotazione dei tracciati europei rendono lo spazio estremamente limitato. In ambito politico‑commerciale, inoltre, l’area asiatica è già molto affollata: Giappone, Cina e Singapore sono già fissi nel programma, e un ulteriore appuntamento rischia di appiattire l’interesse del meraviglioso pubblico asiatico verso la categoria. Nonostante i numeri confortanti, il passo decisivo per la Corea del Sud dipenderà quindi dalla capacità di convincere Liberty Media che un Gran Premio a Incheon possa aggiungere prestigio, nuovi sponsor e pubblico senza sovraccaricare il calendario né affaticare chiunque operi nel Circus.

Sezione: News / Data: Sab 18 aprile 2026 alle 10:48
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.