L’ex boss della Scuderia Ferrari ed ex presidente della FIA, Jean Todt, ha rivelato di aver rifiutato in passato un’offerta della Red Bull Racing. Il francese è ancora oggi considerato uno dei team principal di maggior successo nella storia della Formula 1, nonché l’artefice del dominio Ferrari nei primi anni 2000, periodo in cui Michael Schumacher conquistò cinque titoli consecutivi tra il 2000 e il 2004. Todt passò poi il ruolo di team principal a Stefano Domenicali nel 2008, rimanendo come CEO prima di lasciare definitivamente Ferrari nel 2009.

Il contatto da parte di Red Bull

Parlando all’High Performance Podcast, l’ex presidente della FIA ha raccontato di essere stato contattato personalmente dal fondatore della Red Bull, Dietrich Mateschitz, poco dopo l’addio a Ferrari: “Quando lasciai la Ferrari, Dietrich Mateschitz voleva che mi unissi alla Red Bull Racing. Ho detto di no: quel capitolo della mia vita era già chiuso. Avevo portato un marchio iconico al successo e sentivo di non poter superare quel risultato. Ero pronto a dedicarmi a nuove sfide.” La storia ha poi dimostrato che la Red Bull ha raggiunto enormi successi sotto la guida di Christian Horner, che dalla stagione successiva avviò un ciclo dominante culminato con quattro titoli consecutivi piloti e costruttori dal 2010 al 2013.

Todt e Horner a confronto

Todt ha anche messo a confronto il proprio stile di leadership con quello dell’ex team principal della Red Bull, pur riconoscendo il ruolo fondamentale del britannico nella trasformazione della squadra in una delle forze dominanti della Formula 1. Ha attribuito a Horner il merito di aver guidato un periodo di successi prolungati e di aver portato la Red Bull a conquistare numerosi titoli, contribuendo a renderla uno dei punti di riferimento della griglia. Allo stesso tempo, Todt ha ridimensionato l’importanza dello stile di leadership in sé, sostenendo che approcci diversi possono funzionare altrettanto bene, sia in Formula 1 sia in altri settori, purché portino risultati. Ha invece sottolineato come la vera priorità per un leader debba essere rappresentata dalle persone all’interno dell’organizzazione, creando un ambiente in cui tutti si sentano supportati e possano esprimersi al meglio.

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Sezione: News / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Leonardo Adamo
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