Dopo le prime tre gare del 2026, i numeri iniziano a delineare scenari tutt’altro che scontati. In casa McLaren, Oscar Piastri sembra aver fatto un salto di qualità evidente: più veloce sia sul giro secco che sul passo gara rispetto a Lando Norris, invertendo i rapporti visti appena un anno fa. Tuttavia, i frequenti problemi tecnici complicano la lettura definitiva dei dati, rendendo prudente ogni giudizio.

Molto più indicativo è invece il confronto in Mercedes. Andrea Kimi Antonelli ha ribaltato completamente le gerarchie interne, mostrando un vantaggio concreto su George Russell sia in qualifica che in gara. Se nel 2025 il britannico dominava nettamente, oggi l’italiano appare cresciuto sotto ogni aspetto. Qui sorge una prima domanda: merito solo dell’esperienza accumulata o le nuove regole stanno favorendo uno stile di guida più adatto ad Antonelli?

Red Bull e Ferrari: miti da ridimensionare?

Il confronto più discusso è quello in Red Bull. Isack Hadjar si sta dimostrando sorprendentemente competitivo in qualifica, risultando mediamente più rapido di Max Verstappen. In gara, però, l’olandese ristabilisce le distanze con un vantaggio netto. Questo squilibrio apre interrogativi interessanti: è davvero un calo di Verstappen o piuttosto un effetto delle nuove regole che, come ha detto "Charles Leclerc", rendono difficile spingere al massimo nel giro secco?

In Ferrari, la situazione è meno clamorosa ma comunque significativa. Charles Leclerc è davanti a Lewis Hamilton sia in qualifica che in gara, anche se il britannico ha ridotto il divario rispetto al passato. Attenzione però a un possibile errore di interpretazione: i circuiti iniziali sono storicamente favorevoli a Hamilton. Se la tendenza dello scorso anno dovesse ripetersi, il monegasco potrebbe allungare ulteriormente nelle prossime tappe.

Il centrocampo: tra conferme e delusioni

Nelle retrovie, i dati raccontano una realtà frammentata. In Williams, Carlos Sainz e Alexander Albon si dividono i punti di forza: lo spagnolo brilla in qualifica, mentre il thailandese è più efficace in gara. Alla Racing Bulls, il debuttante Arvid Lindblad impressiona, ma resta il dubbio: talento puro o confronto poco probante con Liam Lawson?

Situazione chiara invece in Aston Martin, dove Fernando Alonso continua a dominare Lance Stroll, replicando un copione già visto. Più complessa la lettura in Alpine, dove Franco Colapinto delude nettamente contro Pierre Gasly, pagando forse anche la scarsa esperienza su alcuni tracciati.

Infine, Cadillac propone un equilibrio interessante: Valtteri Bottas eccelle sul giro secco, mentre Sergio Perez conferma la sua fama di passo gara solido. Un mix che sembra studiato più per la strategia che per il confronto diretto.

In definitiva, questi primi dati suggeriscono una cosa: le nuove regole non stanno solo cambiando le monoposto, ma anche il modo in cui valutiamo i piloti. E forse, più di qualcuno, oggi appare diverso da come lo immaginavamo.

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Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 17:30
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari