In Formula 1 si sta facendo largo una convinzione sempre più netta: la qualifica deve tornare a essere una sfida pura, fatta di attacco totale e coraggio, non di continui calcoli sul consumo di energia. A dirlo con chiarezza è Laurent Mekies, che dopo il GP del Giappone ha spiegato come tra squadre, FIA, vertici della categoria e piloti ci sia una linea comune. “Se c'è una cosa su cui siamo tutti d'accordo, squadre, FIA, F1 e piloti è il desiderio di una qualificazione al limite”. Un messaggio forte, che fotografa bene il malcontento attorno a sessioni sempre più condizionate dalla necessità di amministrare l’erogazione elettrica. Il risultato, secondo molti addetti ai lavori, è che il giro secco ha perso una parte della sua essenza più spettacolare e istintiva.

Perché oggi i piloti non possono spingere davvero
Alla base di tutto ci sono i regolamenti tecnici legati alle nuove unità motrici, sempre più dipendenti dalla componente elettrica, ormai centrale nella prestazione complessiva. Questo ha cambiato il modo di affrontare la qualifica: i piloti, invece di cercare il massimo in ogni tratto del circuito, sono costretti a modulare l’azione, alzare il piede in alcuni punti o rinunciare a percorrere certe curve con l’aggressività di un tempo, così da conservare energia e sfruttarla dove conviene di più. In gara questa impostazione ha aperto scenari strategici interessanti, ma sul giro lanciato il giudizio è molto più severo. Mekies lo ha detto senza giri di parole: “Non appena avremo migliorato le qualifiche in modo tale da essere di nuovo completamente, le gare saranno automaticamente caratterizzate un po' meno da giochi tattici”. Il punto, quindi, non è solo tecnico ma anche identitario: la qualifica, per tradizione, deve premiare il talento più diretto.

Il 2027 come vero spartiacque
Un intervento immediato, però, appare difficile. Cambiare in corsa regolamenti così delicati non è semplice, soprattutto se non ci sono motivi urgenti legati alla sicurezza. Per questo l’orizzonte più realistico sembra essere il 2027, stagione indicata dallo stesso Mekies come quella giusta per correggere davvero la rotta. “Personalmente penso che l'attenzione dovrebbe essere rivolta a sistemare bene il tutto per il 2027”, ha spiegato, lasciando intendere che per il 2026 si potrà intervenire solo con ritocchi limitati. Nonostante queste criticità, le prestazioni restano comunque notevoli: i tempi sul giro continuano a essere competitivi e le monoposto mantengono livelli di accelerazione impressionanti. Ma il punto, ormai, non è soltanto il cronometro. La questione vera è un’altra: la Formula 1 vuole qualifiche in cui chi è il più forte possa dimostrarlo senza dover guidare col pensiero fisso alla batteria.

f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi

 
Sezione: News / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari