Mentre il Circus si prepara al debutto stagionale, l'attenzione dei tecnici si è spostata su una delle soluzioni più estreme apparse durante le ultime sessioni di test. La McLaren ha deciso di osare, portando in pista un concetto aerodinamico che mira a stravolgere i flussi nella zona anteriore della monoposto. Per esaltare l'efficienza del nuovo muso "scavato", gli ingegneri di Woking hanno lavorato chirurgicamente sulla geometria dell'ala anteriore, riducendo la porzione fissa a ridosso del nasino per liberare quanto più spazio possibile al passaggio dell'aria verso il fondo vettura, un dettaglio che potrebbe fare la differenza nelle prestazioni della f1 oggi.

La ricerca della portata d'aria nel nuovo regolamento 2026

Il segreto della MCL38, o meglio la sua scommessa più audace, risiede nella capacità di alimentare il sottoscocca nonostante i nuovi vincoli dimensionali. Ridurre la parte fissa dell'ala non è solo un esercizio di stile, ma una necessità funzionale per far lavorare al meglio il muso profilato. "Abbiamo scelto di estremizzare il concetto del passaggio d'aria centrale, cercando di minimizzare ogni ostruzione strutturale che potesse disturbare il flusso diretto verso i canali Venturi. Riducendo la superficie fissa dell'ala anteriore proprio nel punto di giunzione con il muso, siamo riusciti a ottenere una pulizia aerodinamica che nei test ci ha dato riscontri molto interessanti", hanno spiegato fonti interne al team britannico. Questa direzione tecnica sembra andare in controtendenza rispetto alla Ferrari, che ha mantenuto un approccio più tradizionale in quella specifica area.

Sfida alla velocità di punta e gestione del sottosterzo

L'obiettivo di Andrea Stella e del suo staff tecnico è chiaro: eliminare la resistenza all'avanzamento senza perdere carico sull'asse anteriore. Una sfida non banale, considerando che una superficie alare ridotta richiede profili mobili ancora più efficienti per non incorrere nel fastidioso sottosterzo. "Il lavoro svolto dai nostri aerodinamici si è concentrato sulla massimizzazione della portata d'aria senza compromettere la stabilità della macchina nei curvoni veloci. Riteniamo che questa configurazione, pur essendo molto aggressiva visivamente, ci permetta di avere un bilanciamento più costante durante l'intero arco della gara, facilitando il compito di Lando e Oscar", hanno aggiunto da Woking. Resta da capire se questa innovazione permetterà alla McLaren di colmare il gap visto nei test rispetto alla Mercedes. La f1 formula 1 del 2026 si conferma una guerra di millimetri tra i laboratori di progettazione.

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Sezione: News / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 10:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.