Il dominio travolgente di Andrea Kimi Antonelli nelle ultime uscite ha acceso un dibattito rovente nel paddock della f1. Se da una parte si celebra il talento cristallino del bolognese, dall'altra c'è chi, come Juan Pablo Montoya, inizia a intravedere manovre politiche e tecniche sospette all'interno del box della Stella. Secondo l'ex pilota colombiano, il divario prestazionale tra il giovane esordiente e George Russell non sarebbe solo farina del sacco del pilota, ma il frutto di una direzione tecnica che sembra aver preso una piega molto specifica per favorire il nuovo pupillo di Toto Wolff nella f1 oggi. Il mistero della nuova sospensione a Suzuka

A scatenare le riflessioni di Montoya - dette in un'intervista a Casinostugan - è stata l'introduzione di un aggiornamento al retrotreno della Mercedes W17 durante il weekend giapponese. Si è parlato con insistenza di una nuova sospensione posteriore o di una revisione cinematica che avrebbe trasformato il comportamento della vettura. In questa f1 formula 1, dove il bilanciamento meccanico è fondamentale per gestire le gomme Pirelli di nuova generazione, ogni minima modifica può spostare l'ago della bilancia a favore di uno stile di guida piuttosto che di un altro, mettendo in crisi chi, come Russell, sembra non trovarsi a proprio agio con le mescole più dure mentre la ferrari f1 osserva a breve distanza. Riguardo alla netta superiorità mostrata dall'italiano, Montoya ha espresso i suoi dubbi ai media: “Credo che in Cina Antonelli sia stato assistito da una buona dose di fortuna, pur avendo guidato benissimo. Ma in Giappone, con o senza l'ingresso della Safety Car, avrebbe comunque portato a casa la vittoria. Kimi appariva decisamente più a suo agio sulla vettura quando montava le gomme dure rispetto a George. Con le mescole morbide la macchina è più permissiva, ma una volta passati alle hard diventa tutto più estremo, al limite e complicato da guidare. Ed è proprio in quella condizione che Russell sembra soffrire maledettamente”.

Mercedes al servizio di Kimi? Il dilemma di Brackley

L'insinuazione di Montoya va dritta al cuore della gestione del team: la Mercedes sta costruendo l'auto attorno ad Antonelli ignorando le esigenze di Russell? Una dinamica che ricorderebbe i tempi d'oro di Schumacher o il rapporto tra Verstappen e i suoi compagni in Red Bull. Per Montoya, assecondare ogni singola richiesta di un pilota è una mossa rischiosa che raramente porta benefici a entrambi i lati del box, creando tensioni che potrebbero esplodere proprio mentre le f1 news di tutto il mondo danno Antonelli come il favorito assoluto per il titolo. Continuando la sua analisi provocatoria, il colombiano ha aggiunto: “Si è detto molto sul fatto che la Mercedes abbia portato una nuova sospensione posteriore o qualcosa di diverso nel retrotreno proprio a Suzuka. Quello che mi chiedo è molto semplice: questo aggiornamento segue lo stile di guida di Kimi? La Mercedes sta assecondando ogni sua minima richiesta tecnica? In questo sport è praticamente impossibile riuscire a soddisfare contemporaneamente le esigenze di entrambi i piloti, e la sensazione è che si sia fatta una scelta di campo ben precisa”. Resta da vedere come Russell risponderà a queste insinuazioni alla ripresa del mondiale a Miami.

Per non perdere nemmeno un aggiornamento sui segreti tecnici della Mercedes e restare informato su tutto il mondo della Formula 1, scarica la nostra app ufficiale:

App Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.appfacile.f1

App iOS: https://apps.apple.com/it/app/f1-news-eu/id6758488273

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Kimi Antonelli, George Russell, Mercedes F1, Juan Pablo Montoya

Sezione: News / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 10:04
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.