Il mondiale 2026 entra nel vivo e la Mercedes, nonostante la leadership nei costruttori e il primato di Kimi Antonelli, inizia a guardarsi le spalle. A Brackley, però, gli occhi non sono puntati sulla McLaren, bensì sulla Ferrari. La recente vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona ha confermato i progressi della rossa, rinnovata da un massiccio pacchetto aerodinamico. Secondo il direttore tecnico James Allison, la scuderia di Maranello ha le carte in regola per riaprire la lotta al titolo.

Il pacchetto aerodinamico che spaventa Brackley

La Mercedes controlla la classifica costruttori con una dote di 72 punti sulla Ferrari, ma la vittoria spagnola di Hamilton ha spezzato la striscia di cinque affermazioni consecutive firmate da Antonelli.
Il passo in avanti della rossa è figlio di un pacchetto tecnico importante che ha introdotto una nuova ala anteriore, un fondo vettura aggiornato e un inedito diffusore, elementi studiati per pulire i flussi d'aria, gestire le turbolenze e incrementare la deportanza.

"Non ho alcuna certezza sul fatto che la McLaren stia vivendo una reale rinascita", ha spiegato James Allison ai microfoni di PlanetF1. "La Ferrari, al contrario, ha portato in pista un pacchetto di aggiornamenti di grande rilievo nell'ultimo appuntamento. Con questi regolamenti così recenti, la nostra monoposto è nata con un vantaggio iniziale sulla concorrenza che siamo stati capaci di difendere per diverse gare. Tuttavia, la giovinezza delle norme rende la ricerca della performance più immediata, poiché i concetti non sono ancora stati pienamente sfruttati. Un pacchetto di modifiche così rilevante equivale esattamente al divario che ci separava a inizio anno. Se la Ferrari sviluppa e noi non rispondiamo, la distanza di sicurezza svanisce, ed è ciò che stiamo vedendo. Non siamo certo disarmati: la nostra vettura riceverà presto delle evoluzioni e, mantenendo una pendenza di sviluppo rapida in fabbrica, potremo ripristinare il margine iniziale, a patto che il nostro ritmo eguagli quello altrui".

Il fattore motori e la rincorsa ADUO

Oltre ai progressi sul fronte del telaio, Maranello possiede un'arma politica e tecnica decisiva. Sulla base dell'indice di performance del motore termico (ICE), la FIA ha infatti garantito alla scuderia italiana due possibilità di aggiornamento in deroga tramite il sistema ADUO. Il primo step evolutivo sulla power unit potrebbe fare il suo esordio già nel prossimo weekend al Red Bull Ring in occasione del Gran Premio d'Austria, permettendo ai motoristi della Ferrari di azzerare il deficit di potenza nei confronti dei propulsori Mercedes deliberati a Brixworth.

"È una partenza promettente per un mondiale che dà la sensazione di essere soltanto agli inizi. L'attività terminerà a dicembre e la strada da fare è ancora lunghissima, visto che abbiamo coperto appena un terzo della distanza totale", ha aggiunto lo stesso Allison, focalizzandosi poi sulle priorità ingegneristiche: "I regolamenti freschi rendono estremamente semplice velocizzare le vetture in questa fase. Qualunque squadra decida di ignorare questo fattore è destinata a scivolare indietro molto in fretta. Il nostro lavoro consiste nel continuare a migliorare la macchina attraverso l'ingegneria, permettendo ai piloti di sfruttarla al massimo. Dobbiamo azzerare i problemi di affidabilità che ci hanno privato di punti importanti con i recenti ritiri, per poi presentarci competitivi a ogni gara e offrire un grande spettacolo nella restante parte dell'anno".

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Sezione: News / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 20:30
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse