L'ex campione del mondo di Formula 1 Jacques Villeneuve ha criticato chi, durante il periodo più difficile vissuto da Lewis Hamilton in Ferrari, ne chiedeva il ritiro. Secondo il canadese, un pilota dovrebbe continuare a correre finché conserva motivazione, passione e voglia di competere. Dopo una complicata prima stagione in rosso, Hamilton è riuscito a ritrovare competitività nel 2026, conquistando diversi podi prima di completare la sua rinascita con la vittoria nel Gran Premio di Spagna a Barcellona. Un successo che gli ha permesso di consolidare il secondo posto nel mondiale alle spalle di Kimi Antonelli. Parlando a Sky F1, Villeneuve ha spiegato di non aver mai condiviso le richieste di ritiro rivolte al sette volte campione del mondo.

"Io ho sempre pensato l'opposto. Perché dovrebbe ritirarsi? Non capisco questo concetto del tipo: 'È troppo tardi, deve ritirarsi, poverino'. Se il fuoco dentro di lui c'è ancora, perché dovrebbe smettere? Solo perché la gente vuole ricordare un campione al massimo della sua forma? Poi arrivano una o due stagioni difficili e questo fa male ai tifosi. Non al pilota, non allo sportivo. Fa male ai tifosi, che non vogliono vedere il loro eroe in difficoltà." "Nella loro mente pensano: 'Dovrebbe ritirarsi così possiamo ricordarlo al suo meglio'. Ma loro non sono gli sportivi, non sanno cosa si prova. Ti trovi lì, hai la possibilità di guidare per la squadra più importante del mondo e contribuire a ricostruirla. E continui comunque a fare il massimo. Hamilton non arrivava ultimo, non si qualificava ultimo. Stava ancora dando tutto quello che aveva. Semplicemente l'anno scorso il massimo che poteva dare non era sufficiente, perché le cose non funzionavano con l'ingegnere e con il team."

Per Villeneuve, la rinascita mostrata da Hamilton negli ultimi mesi rappresenta la dimostrazione che molte delle critiche ricevute fossero premature. Il canadese ha sottolineato come il pilota Ferrari abbia apportato diversi cambiamenti dietro le quinte, modificando alcuni aspetti del proprio metodo di lavoro e intervenendo su elementi tecnici che gli hanno permesso di sentirsi più a proprio agio con la vettura. "È uno sport molto egoista. Ha avuto bisogno del suo tempo, poi è diventato più deciso, ha cambiato ingegnere, ha modificato alcune preferenze legate alla frenata e ha portato la macchina nella direzione che voleva per poter vincere. Così ha dimostrato che tutti quelli che lo criticavano si sbagliavano." Infine, Villeneuve ha ribadito che il talento non scompare improvvisamente con l'età e che la differenza la fanno soprattutto la dedizione e la volontà di continuare a migliorarsi. "Se hai ancora il fuoco dentro, il talento non sparisce all'improvviso. La vera domanda è: sei disposto a fare i sacrifici necessari? Sei disposto a investire tempo ed energie? Sei disposto a metterti in discussione e ad accettare che ci sia sempre qualcuno da cui imparare? È questo che fa la differenza."

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Sezione: News / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 19:23
Autore: Leonardo Adamo
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