Alessandra Retico trova una figura retorica convincente per descrivere il saliscendi emotivo di Andrea Kimi Antonelli nel sabato di Miami. Prima il rammarico per il mancato allungo in Sprint Race a causa di una penalità sciocca ed evitabile e poi la pole position dominante capace di far saltare in aria l'equilibrio su cui la Formula 1 ha tanto lavorato nel mese di pausa. 

"Kimi Antonelli mastica ghiaccio e rabbia, poi si prende la pole. A Miami il diciannovenne bolognese firma la terza partenza consecutiva davanti a tutti, entrando in una ristrettissima élite che, all’inizio delle rispettive serie, comprende soltanto Ayrton Senna e Michael Schumacher. Lo fa nel giorno più difficile, dopo una Sprint nervosa e pasticciata, chiusa al quarto posto ma trasformata in sesto da una penalità di cinque secondi per track limits.

La reazione, però, è immediata: Antonelli si rimette insieme in poche ore e in qualifica trova il giro buono al primo tentativo in Q3, senza più lasciare spazio agli altri. La pole arriva con un pensiero speciale per Alex Zanardi, ricordato anche sulla vettura con la scritta “Ciao, Alex”: «Questa pole è per Alex, un amico», ha detto il pilota Mercedes dopo la sessione. Alle sue spalle si piazza Max Verstappen, più vicino del previsto ma comunque staccato di 166 millesimi, mentre la Ferrari di Charles Leclerc chiude terza davanti a Lando Norris e George Russell. Più indietro Oscar Piastri e Lewis Hamilton, a conferma di una griglia molto rimescolata rispetto alle attese della vigilia.

La Sprint aveva raccontato un’altra storia, con la McLaren tornata finalmente protagonista grazie alla doppietta Norris-Piastri. Antonelli, invece, aveva vissuto una gara breve in salita: partenza complicata, nervosismo al volante, errori di troppo oltre i limiti della pista e una penalità che gli aveva tolto il quarto posto finale. «Peccato per la partenza perché con le procedure ho fatto tutto giusto. Ero molto arrabbiato in macchina e ho fatto troppi errori», è il senso del suo sfogo, che fotografa bene un sabato vissuto sull’altalena

Miami sembra però aver riaperto il Mondiale con nuove gerarchie e nuove incognite. Le McLaren hanno ritrovato slancio, la Red Bull resta minacciosa con Verstappen e la Ferrari tiene il passo con Leclerc, mentre Mercedes può contare sul colpo di classe di Antonelli, leader del campionato dopo un avvio straordinario Domani, però, il tema centrale sarà un altro: la partenza. È lì che Antonelli dovrà trasformare la rabbia in controllo, per difendere una pole costruita con talento, sangue freddo e una rapidissima capacità di rialzarsi.sport."

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Sezione: News / Data: Dom 03 maggio 2026 alle 12:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.