Il prossimo adeguamento delle regole sulle unità di potenza (PU) potrebbe rappresentare una buona notizia per Audi: se la MGU‑K dell’Audi risultava leggermente carente in termini di potenza erogata, la nuova limitazione alla componente elettrica aiuta a mitigare parzialmente quel gap. Pur apprezzato per il suo primo PU, l’attuale propulsore Audi non raggiunge ancora, in termini di picco di potenza, i livelli dei principali avversari.

Secondo fonti interne, Audi aveva già cominciato mesi fa a sviluppare prototipi della specifica PU per il 2027, con l’obiettivo esplicito di superare i rivali. La priorità dello sviluppo è chiara: estrarre più energia dall’ICE per compensare la riduzione di potenza elettrica imposta dalle nuove norme.

A livello assoluto la PU Audi non è lontana da quella Ferrari, ma emergono alcune differenze rilevanti nella distribuzione dell’energia. L’Audi mostra una minore capacità nell’erogazione (distribution) e soffre, rispetto ad altri costruttori, di una tendenza a una risposta meno pronta in fase di accelerazione iniziale. Qui Ferrari ha sfruttato la scelta di un piccolo turbo per garantirsi risposte rapide in partenza; Audi, invece, sembra aver privilegiato una mappa caratterizzata da maggiore potenza ai regimi alti a scapito della prontezza dell’avviamento.

Questa scelta progettuale porta anche a un altro effetto: l’Audi dà il meglio di sé nelle fasce di altissima velocità, dove la sua unità mostra prestazioni notevoli, mentre perde qualcosa nella prontezza di accelerazione rispetto a rivali come Red Bull, notoriamente efficaci nelle transizioni e nei picchi di potenza.

Il cambio regolamentare che riduce il peso del sistema ibrido contribuirà a colmare parte del divario imposto dall’MGU‑K, ma non elimina il problema fondamentale della carenza di potenza ICE. Per questo motivo il lavoro sul PU 2027 punterà esplicitamente a risolvere questo limite: aumentare la capacità di estrazione e gestione della potenza dall’ICE sarà l’obiettivo principale delle prossime evoluzioni tecniche.

In sintesi, Audi parte da una base apprezzabile ma non ancora alla pari dei migliori in termini di picco di potenza e reattività. Le nuove regole del 2027 offrono l’opportunità di rilanciare la sua competitività, a patto che lo sviluppo porti a un’ICE in grado di colmare le lacune di erogazione e risposta. 

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Sezione: News / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 16:08
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.