Il direttore tecnico della FIA Nikolas Tombazis ha parlato così della decisione della FIA di modificare il regolamento in atto e per la prossima stagione costruire un motore diverso - in termini di ripartizione endotermico-elettrico - rispetto a questi complicati del 2026. 

"Abbiamo capito che l’assegnazione iniziale — cioè la suddivisione al 50/50 — avrebbe potuto provocare un consumo prematuro delle batterie in certe condizioni. Dando al motore a combustione interna un po’ più di margine dal 2027, creiamo una base più solida per la gestione dell’energia. Il nostro obiettivo non è indebolire il concetto di ibrido — spiega l’ex direttore tecnico della Ferrari — ma dobbiamo assicurarci che i piloti possano ancora attaccare sui rettilinei, senza che il sistema si trasformi in uno strumento puramente difensivo. Vogliamo evitare che i piloti debbano togliere il piede dall’acceleratore a metà rettilineo solo per risparmiare energia per il giro successivo (come è successo in parte a Miami, quando Leclerc ha cercato di difendersi da Oscar Piastri al penultimo giro). I progetti per il 2026 sono perlopiù ormai congelati, ma le modifiche previste per il 2027 danno ai costruttori il tempo di ottimizzare i loro design con calma. Si tratta di un’evoluzione, non di una rivoluzione."

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Sezione: News / Data: Ven 15 maggio 2026 alle 10:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.