La collaborazione tra Red Bull Powertrains e Ford Performance merita un plauso sincero. Pur essendo il loro primo motore progettato per la F1, il pacchetto ha mostrato fin da subito un livello di competitività sorprendente, riuscendo a rimanere a pochi cavalli dal riferimento Mercedes — risultato notevole per una PU così giovane.

Dietro questo salto di qualità ci sono risorse umane di alto livello. Ben Hodgkinson, project manager, porta con sé oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo dei motori Mercedes, ma anche escludendo il contributo di singole figure chiave il progetto appare solido: ogni elemento del motore sembra integrarsi molto bene.

Secondo fonti interne, la PU Red Bull–Ford sarebbe circa 10–15 cavalli sotto la Mercedes. Questo gap non è però insormontabile: il team conta di compensare l’aumento richiesto di 50 kW intervenendo sulla portata di carburante. Se il disegno e l’ottimizzazione saranno efficaci, non è escluso che la PU possa superare l’obiettivo di 450 kW, seguendo il percorso già intrapreso da Mercedes.

La revisione delle regole che limita la potenza dell’MGU‑K a 300 kW gioca a favore di Red Bull. Il pacchetto elettrico della loro PU è ritenuto altamente efficiente, ma gli ingegneri hanno faticato a estrarne stabilmente i 350 kW teorici. Limitare la potenza massima ridurrà la pressione operativa sull’MGU‑K e alleggerirà una delle principali fonti di difficoltà tecniche.

In pista, la Red Bull si è distinta per accelerazione in curva e per la rapidità nel raggiungere la velocità massima. Gran parte di questi punti di forza è attribuito a un pacchetto aerodinamico a bassa resistenza, più che a prestazioni superiori dell’MGU‑K. Quindi, una regolazione verso un ruolo minore dell’ibrido sembra indirizzata a ridurre proprio quei “mal di testa” che il reparto powertrain ha affrontato nell’estrarre potenza elettrica stabile.

In sintesi, la partnership Red Bull–Ford è partita con il piede giusto: ha già ridotto il divario con i leader grazie a progettazione e competenze, e le modifiche regolamentari previste potrebbero facilitarne ulteriormente lo sviluppo. Resta da vedere quanto efficacemente il team saprà sfruttare la portata di carburante e l’efficienza complessiva per trasformare il potenziale in prestazioni costanti durante la stagione.

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Sezione: News / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 18:11
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.