Tra i cinque produttori di unità di potenza, Mercedes appare la più pronta ad assorbire l’incremento di 50 kW all’ICE previsto per la prossima stagione, e rischia di perdere meno rispetto agli altri. I punti chiave che la mettono in pole position sono la già elevata capacità di produzione dell’ICE e una buona tolleranza alla diminuzione della componente elettrica.

Resistenza alla perdita di potenza ibrida
Con la riduzione della potenza derivata dall’MGU‑K, la forza di Mercedes emerge soprattutto quando la produzione elettrica cala progressivamente durante la gara. Dove altri accusano un calo sensibile di velocità, le monoposto con PU Mercedes mostrano una decelerazione meno marcata, segno che l’ICE da solo garantisce un’elevata erogazione.

Margine di sviluppo sull’ICE
L’aumento della portata di carburante previsto dalle nuove regole dovrebbe consentire a Mercedes di raggiungere l’obiettivo di produzione richiesto, e non è escluso che lo superi. Le valutazioni interne suggeriscono che il motore Mercedes parta già da uno standard superiore ai 400 kW considerati dalla FIA, il che offre un margine utile per assorbire l’incremento a 450 kW senza penalità eccessive.

Ruolo della densità energetica del carburante
Un elemento cruciale per ottenere i +50 kW è la densità energetica del carburante sostenibile. Mercedes lavora con Petronas, fornitore storico che ha già affrontato la transizione all’E10 nel 2022. All’epoca si pensò che Mercedes avrebbe perso più potenza rispetto ad altri costruttori come Honda, ma l’effettiva differenza tra le miscele sostenibili attualmente impiegate dai vari team non è chiara pubblicamente. Resta comunque un fattore determinante nel percorso di aumento della potenza.

Modifiche regolamentari sul rapporto di compressione
Un dettaglio tecnico di rilievo: dal 1° giugno cambierà il metodo di misurazione del rapporto di compressione motore. Dal 2027 la misurazione non potrà più avvenire a temperatura ambiente ma sarà effettuata in condizioni operative. Mercedes sostiene che l’impatto pratico di questa modifica sia minimo — l’eventuale effetto si tradurrebbe in variazioni di pochi cavalli — e al momento la PU Mercedes sembra avere sufficiente margine per assorbire anche questa variazione.

Nel complesso, Mercedes parte con un vantaggio strutturale: un ICE già molto performante, una buona integrazione con il fornitore di carburante e margini di sviluppo che riducono il rischio legato alla diminuzione dell’MGU‑K. Per questi motivi la scuderia tedesca è considerata la meno esposta dall’aumento di potenza dell’ICE previsto per il 2027.

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Sezione: News / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 19:14
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.