La magia di Monte Carlo porta spesso alla mente ricordi indelebili e paragoni leggendari. Dopo la clamorosa pole position conquistata nel Principato, a Kimi Antonelli è stata posta una domanda suggestiva: il suo giro è stato una di quelle "esperienze extracorporee" di cui parlava il grande, indimenticato Ayrton Senna quando danzava tra questi stessi muretti? La risposta del giovane talento della Mercedes è un viaggio nella mente di un pilota alle prese con il tracciato più difficile del mondo.

L'intensità mentale: "La sessione più difficile dell'anno"

La sfida dei muretti: "Trovare gli ultimi decimi è un azzardo"

La costruzione della pole: "Fiducia totale fin dal mattino"

"Penso che questa sia una delle sessioni di qualifica più intense, se non la più intensa in assoluto dell'intero anno. Richiede uno sforzo mentale enorme."

— Kimi Antonelli sulla pressione di Monaco

L'intensità mentale: "La sessione più difficile dell'anno"

Rispondendo al suggestivo accostamento con la leggenda brasiliana, Antonelli ha confermato come la ricerca del giro perfetto a Monaco prosciughi ogni energia mentale e fisica. "Sì, voglio dire, penso che questa sia una delle sessioni di qualifica più intense, se non la più intensa dell'anno", ha confermato l'italiano. "Richiede uno sforzo enorme e continuo, che parte fin dalle sessioni di prove libere, perché devi continuare a provare e riprovare per avvicinarti sempre di più al limite".

La sfida dei muretti: "Trovare gli ultimi decimi è un azzardo"

Il vero spartiacque tra un buon giro e la pole position, su un circuito cittadino, è la capacità di sfiorare il pericolo senza farsi inghiottire. "Quando si tratta di trovare e limare quegli ultimi due decimi, non è affatto facile", ha spiegato Antonelli analizzando la sua prestazione. "I muri iniziano ad avvicinarsi in modo spaventoso e non è semplice acquisire la sicurezza e la fiducia necessarie per osare così tanto".

La costruzione della pole: "Fiducia totale fin dal mattino"

Tuttavia, il capolavoro del sabato è stato costruito su fondamenta solide, grazie a un feeling eccezionale trovato con la sua Mercedes fin dalle primissime ore della giornata. "Devo essere onesto", ha concluso l'alfiere di Brackley, "mi sono sentito benissimo in macchina fin da questa mattina e sono davvero felice che oggi siamo riusciti a portare a termine il lavoro nel migliore dei modi".

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Sezione: News / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 10:59
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate