L'Aston Martin Aramco F1 Team affronta la sfida unica del Gran Premio di Monaco introducendo un pacchetto di aggiornamenti essenziale e mirato. Tre interventi principali, focalizzati sull'adattamento meccanico alle strette curve del Principato, sulla gestione delle temperature a basse velocità e sulla ricerca maniacale di carico aerodinamico locale.

Sospensione Anteriore: nuovo raggio di sterzata

Branchie di Raffreddamento: massimizzare lo smaltimento termico

Supporto dello Scarico: la caccia al carico locale

Come per il resto della griglia, anche l'Aston Martin non può sottrarsi alla dura legge di Monte Carlo. La revisione della geometria dello sterzo è un rito di passaggio obbligato, mentre il riposizionamento del supporto di scarico dimostra come ogni singolo millimetro venga sfruttato per generare deportanza.

Sospensione Anteriore: geometria per il tornantino

Il primo aggiornamento, vitale per la prestazione e il setup meccanico (Performance - Mechanical Setup), riguarda l'avantreno della AMR26. I tecnici hanno rivisto la posizione esterna del tirante dello sterzo (trackrod OB).

Funzionamento: Si tratta della tipica regolazione della sospensione anteriore necessaria in via esclusiva per questo circuito. La modifica permette ai piloti di ottenere il raggio di sterzata estremo richiesto per affrontare le curve strettissime e i cambi di direzione repentini che caratterizzano il layout monegasco.

Branchie di Raffreddamento: ossigeno a basse velocità

Per rispondere alle specificità del circuito (Circuit specific - Cooling Range), l'ingegneria Aston Martin è intervenuta sulla carrozzeria introducendo ulteriori branchie di raffreddamento (Louvres).

Funzionamento: Le basse velocità di percorrenza tra i muretti di Monaco impediscono un naturale e cospicuo afflusso d'aria. L'aggiunta di queste feritoie supplementari aumenta l'area di uscita della carrozzeria, garantendo lo smaltimento del calore e i livelli di raffreddamento essenziali per preservare l'affidabilità della Power Unit durante l'evento.

Supporto dello Scarico: la caccia al carico locale

L'ultimo intervento documentato riguarda il retrotreno, specificamente orientato alla pura prestazione e alla generazione di carico locale (Performance - Local Load). La squadra ha aggiornato e riposizionato la staffa di supporto del terminale di scarico (Exhaust Tailpipe Bracket).

Funzionamento: Questo supporto aggiornato viene sfruttato dai flussi d'aria nella sezione posteriore della vettura per lavorare come una vera e propria micro-appendice, generando un prezioso carico aerodinamico aggiuntivo per incollare il posteriore all'asfalto.

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Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 15:15
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate