Il team Mercedes-AMG PETRONAS F1 non sta a guardare in vista dell'attesissimo Gran Premio di Monaco 2026. La scuderia di Brackley, impegnata nella difesa della propria leadership mondiale con Kimi Antonelli e George Russell, ha presentato un mirato aggiornamento aerodinamico. L'obiettivo è chiaro: massimizzare il carico verticale, fattore assolutamente cruciale per destreggiarsi tra i tortuosi e insidiosi muretti del tracciato cittadino monegasco.

Ala Posteriore: l'aggiunta di alette per il carico locale

Il segreto della modifica: sfruttare il basso impatto del drag a Monte Carlo

A Monaco l'efficienza aerodinamica cede il passo alla pura ricerca della deportanza. La soluzione portata dalla Mercedes dimostra un'attenta lettura delle specificità estreme del tracciato, dove si può sacrificare senza remore la resistenza all'avanzamento in cambio di una maggiore aderenza.

Ala Posteriore: alette strategiche per il carico locale

L'intervento tecnico presentato in pista dalla scuderia anglotedesca si concentra in modo specifico sull'area dell'Ala Posteriore. La ragione primaria che ha spinto i tecnici a introdurre questo aggiornamento è legata all'incremento prestazionale puro, ottenuto attraverso la generazione di un maggiore carico aerodinamico locale (Local Load).

Dal punto di vista puramente geometrico, la modifica consiste nell'inserimento di piccole alette (winglets) supplementari posizionate all'interno del volume della carenatura SM (Straight Mode) dell'ala posteriore.

Il dettaglio tecnico: l'indifferenza al drag

Come spiegato dagli stessi ingegneri Mercedes, queste nuove appendici sono concepite per generare ulteriore deportanza locale, portando inevitabilmente con sé anche un aumento della resistenza all'avanzamento (drag).

Funzionamento: In circuiti tradizionali questa soluzione risulterebbe penalizzante in rettilineo, ma a Monte Carlo le regole del gioco cambiano. La mancanza del meccanismo SM e, soprattutto, la ridottissima sensibilità al drag che caratterizza in modo unico il circuito del Principato, rendono l'adozione di questi elementi aerodinamici estremamente attraente e vantaggiosa ai fini del tempo sul giro. Una mossa intelligente per garantire a Russell e Antonelli il massimo grip possibile nella giungla d'asfalto monegasca.

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Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 14:15
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate