Dopo le numerose penalità per eccesso di velocità in pit lane assegnate durante il GP di Monaco, l'ex stratega di Formula 1 Bernie Collins ha spiegato il motivo per cui diversi piloti sono incappati nell'infrazione. Secondo Collins, il sistema di controllo della velocità in pit lane funziona calcolando la velocità media tra diversi punti di rilevamento, in modo simile a quanto avviene con alcuni sistemi autostradali. Per questo motivo, non conta soltanto il momento in cui viene attivato il limitatore, ma l'intero tratto percorso all'interno della zona controllata. L'ingresso ai box di Monaco presenta inoltre una particolarità rispetto ad altri circuiti. I piloti arrivano infatti da una sezione relativamente lenta e devono inserirsi rapidamente nella corsia box, una situazione diversa dalla maggior parte delle piste, dove si passa da velocità molto più elevate alla limitazione imposta dal pit limiter. Secondo l'analisi di Collins, durante la gara i piloti tendono a spingere maggiormente rispetto alle prove e a tagliare la traiettoria d'ingresso in maniera più aggressiva. Questo può aver portato alcuni di loro a superare la velocità media consentita di 60 km/h nella zona monitorata, facendo scattare le penalità.

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Sezione: News / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 18:30
Autore: Leonardo Adamo
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