In conferenza stampa a Spa, è stato chiesto ai piloti un loro parere sul finale sotto Safety Car di Silverstone e se fosse giusto finire una gara così. 

Charles Leclerc: "Sono stato contento del finale a Silverstone, ma credo che molti sosterranno che non sia un modo bello di chiudere una gara di Formula 1. La priorità deve essere la sicurezza in questi frangenti. Ci saranno sempre persone che non sono soddisfatte di come certe situazioni vengono gestite. È un peccato finire sotto safety car: non ho capito del tutto il perché, forse c’è una regola che impone di attendere un giro in più dopo che le vetture sono state ripristinate in pista; è un aspetto su cui si potrebbe riflettere. Probabilmente ci saranno comunque molte circostanze in cui non è possibile recuperare rapidamente una monoposto e quindi si conclude sotto safety car. A mio avviso la scelta giusta è sempre quella più sicura, anche se può non essere la migliore per lo spettacolo."

Kimi Antonelli: "Non c’è molto da aggiungere. Se le regole sono queste e vengono rispettate, allora va bene così. Ci saranno gare che ripartiranno e altre che no, come è successo a Silverstone. E, come ha detto Charles, ci sarà sempre chi è contento e chi no: non si può accontentare tutti sempre. Se queste sono le regole, ce ne facciamo una ragione e ci concentriamo sulla prossima gara."

Liam Lawson: "Non ho molto da aggiungere. Forse nel NASCAR non finiscono mai sotto safety car: fanno un giro in più o aggiungono un giro, non so esattamente. Da noi bisogna anche gestire carburante e altro, quindi non è semplice applicare la stessa soluzione. Però è un peccato chiudere una gara sotto safety car: se ci fosse un modo per evitarlo, sarebbe l’ideale." 

Sezione: News / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 12:26
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.