Intervistato da The Race, il direttore tecnico e team principal di Aston Martin Adrian Newey spiega il disastro che è stato fin qui la stagione 2026 della squadra inglese. In un certo senso premeditato, nel momento in cui in fabbrica si sono accorti del ritardo accumulato.

“Eravamo in ritardo sulla curva di apprendimento, ma è diventato ben presto evidente che non saremmo stati competitivi nelle prime gare. È per questo motivo che abbiamo preso la decisione dolorosa, ma credo giusta, di non dedicarci allo sviluppo per tutta la prima metà dell’anno, sapendo che ciò avrebbe significato che il distacco dai primi sarebbe effettivamente aumentato, visto che tutti gli altri intanto hanno migliorato le proprie macchine. L’obiettivo era però quello di organizzarci meglio, mettendo in atto molti sistemi diversi per il futuro e svolgendo la nostra ricerca in modo adeguato, poiché l’auto 2026 l’abbiamo progettata e realizzata in un arco di tempo molto ristretto. Questo ci ha permesso di fare un passo indietro, alleggerire un po’ la pressione su di noi, perché penso che ce ne siamo messi addosso troppa durante l’inverno, e fare un respiro profondo per comprendere davvero i nostri problemi”.

Sezione: News / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 19:12
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.