Passano dallo sviluppo della SF-26 i sogni mondiali dela Ferrari. Questa estate si giocherà più in fabbrica che in pista con la Ferrari a difendersi a Spa  - che potrebbe rivelarsi una gara pazza - e puntare al colpo grosso in Ungheria. 

Tra le soluzioni più interessanti c’è la cosiddetta “Macarena”, una nuova configurazione dell’ala posteriore che secondo le stime potrebbe aumentare la velocità massima fino a 3 km/h senza intaccare sensibilmente la deportanza. La componente rimane sotto valutazione: il team la sta confrontando con altre opzioni e deciderà il suo debutto in funzione della produzione e dei test. Il salto — se confermato — sarebbe importante sui circuiti a lunga percorrenza in rettilineo, dove ogni chilometro orario in più può tradursi in vantaggio strategico.

Altro fronte di lavoro è l’evoluzione dell’FTM e la cinematica del flap mobile: rimuovendo o ricalibrando l’appendice nell’area di scarico dell’ala posteriore la Ferrari cerca un compromesso più efficiente tra resistenza e carico quando il flap è aperto. Le comparazioni sul campo, ripetute fra le tornate di Leclerc e Hamilton, mirano a trovare una soluzione che dia stabilità al retrotreno senza penalizzare troppo la velocità di punta. Anche questi interventi sono pensati per essere introdotti gradualmente, prima sulle piste più adatte e poi estesi ai set disponibili.

Il piano tecnico non trascura la componente software: affinamenti continui del controllo motore, mappature ERS e strategie di gestione termica viaggiano in parallelo agli upgrade meccanici. Questi interventi, meno spettacolari ma ugualmente decisivi, sono già in roll-out incrementale e puntano a estrarre più efficienza dall’unità propulsiva e dalla batteria, soprattutto nei tratti a pieno gas dove la gestione dell’energia fa la differenza.

L’efficacia di questa roadmap però non dipende solo dai pezzi. Spa-Francorchamps e Monza, obiettivi dichiarati della rinnovata offensiva, impongono un’attenzione diversa: il primo è lungo e imprevedibile, con pochi punti di frenata netti e molta velocità di percorrenza; il secondo esalta la potenza pura. In condizioni asciutte, se Ferrari riuscirà a combinare ADUO 2, il terzo pacchetto e la “Macarena” con i corretti settaggi software, la SF-26 potrà avvicinarsi in maniera significativa alla W17, rendendo la lotta per il mondiale più aperta. Ma Spa è anche famosa per il meteo variabile: pioggia o condizioni miste possono azzerare vantaggi puramente aerodinamici e rimisurare i rapporti di forza.

Sezione: Ferrari / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 07:30
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.