Il Mondiale di Formula 1 si appresta ad affrontare la prova del nove sul fronte delle power unit di nuova generazione. L'imminente Gran Premio del Belgio, con i suoi oltre sette chilometri di sviluppo e i continui saliscendi, rappresenta il banco di prova più severo per l'efficienza dei sistemi ibridi. In casa Aston Martin la tensione è palpabile, con Fernando Alonso che ha sollevato dubbi cruciali riguardo alle enormi criticità legate alla gestione dell'energia sull'arco dell'intero giro a Spa-Francorchamps.

Il due volte campione del mondo ha analizzato con la consueta lucidità la sfida tattica che attende i piloti, evidenziando una coperta che appare decisamente troppo corta. Il nodo cruciale risiede nella distribuzione della spinta elettrica lungo i tre settori del tracciato belga. Sfruttare la massima potenza in uscita dalla Source (curva 1) fino in fondo al rettilineo del Kemmel (curva 5) significa di fatto prosciugare le riserve per il resto della tornata. Di conseguenza, i team dovranno optare per un drastico risparmio iniziale per poter disporre di trazione nel tratto veloce che va da curva 14 fino alla staccata della 'Bus Stop'.

Questa necessità di calibrare al millimetro l'utilizzo della batteria creerà scenari inediti e complessi. Come spiegato dallo spagnolo, concentrare il dispiegamento elettrico sui due rettilinei principali costringerà le vetture ad affrontare l'intero, guidato e lunghissimo secondo settore affidandosi esclusivamente al motore a combustione interna. È proprio in questa fase che emergerà il limite dei nuovi regolamenti: senza il supporto del sistema ibrido, la potenza termica pura delle attuali monoposto è calata in modo così drastico rispetto alla passata stagione da risultare, per ammissione dello stesso pilota, persino inferiore a quella espressa dalle vetture di Formula 2. Una situazione limite che trasformerà la gara delle Ardenne in un vero e proprio rompicapo per ingegneri e piloti.

Sezione: News / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 19:00
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate