Leclerc non aveva escluso l’ipotesi degli ordini di squadra prima della gara di Silverstone. Alla domanda, il pilota Ferrari aveva chiarito che la squadra viene prima di tutto, ma che per il momento preferiva concentrarsi sulle proprie prestazioni.

Dopo la vittoria di Silverstone, quelle parole hanno assunto ancora più peso, anche perché in Ferrari il tema della gestione interna tra Leclerc e Hamilton è diventato più acceso. Leclerc ha anche spiegato che non vede un cambiamento particolare nel garage: secondo lui, Hamilton oggi è semplicemente più a suo agio con la squadra rispetto a quando un pilota arriva per la prima volta in un nuovo ambiente.

"Vedremo come andrà a fine stagione. A prescindere dalla situazione in cui dovessi trovarmi, ovviamente il team viene prima di tutto. Ma per ora non voglio pensarci. Ora devo pensare alle mie prestazioni e concentrarmi su quello. Poi vedremo più avanti cosa fare»."

"Non credo ci sia stato un particolare cambiamento nel box. Le prestazioni possono oscillare: l’anno scorso andava in un modo e quest’anno sta andando in un altro. Come pilota, devi concentrarti solo sulla tua parte. Lewis è più a suo agio con il team. Il primo anno in cui entri in una nuova squadra non sai a chi rivolgerti per ogni problema. Ora non è più così: conosce la maggior parte delle persone ed è a suo agio quanto me. Stiamo migliorando e apportando cambiamenti nei processi, ma non direi che abbiamo cambiato il nostro approccio"

La vittoria di Leclerc a Silverstone e il successo di Hamilton a Barcellona hanno riacceso la discussione sulla lotta al titolo e sulla strategia Ferrari. In questo quadro, alcuni osservatori hanno persino suggerito che la squadra dovrebbe puntare con più decisione su Hamilton per massimizzare i punti. Leclerc, però, resta prudente: prima vuole guardare alle proprie prestazioni, poi si vedrà a fine stagione.

Sezione: Ferrari / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 11:51
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.