Audi ha grandi ambizioni, ma Mattia Binotto non vuole alimentare illusioni. La squadra sta completando strutture, strumenti e organico, mentre il percorso verso il vertice della Formula 1 richiederà ancora diversi anni.

“Il programma sta procedendo secondo le scadenze stabilite, ma questo non significa che il lavoro sia terminato. Non basta cambiare nome e proprietà per ritrovarsi immediatamente con centinaia di dipendenti e infrastrutture nuove”, ha spiegato Binotto.

Il dirigente italiano si è detto soddisfatto soprattutto del telaio, giudicato competitivo nelle curve, mentre la power unit paga ancora l’inesperienza di un progetto nato da zero. “Sapevamo di poter partire in ritardo sul motore. Sono però convinto che, nel giro di qualche stagione, Audi potrà raggiungere un livello molto alto”.

Nessun dubbio, invece, sulla coppia formata da Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. “Non li considero semplicemente un veterano e un giovane. Per me sono due piloti veloci, ed è questo l’aspetto che conta davvero più dell’età”.

La tabella di marcia resta comunque prudente: il 2026 e il 2027 saranno stagioni di costruzione, mentre un primo salto di qualità è atteso nel 2028. “Il nostro vero orizzonte è il 2030: entro quella data vogliamo avere una squadra capace di lottare per il titolo mondiale”.

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Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 22:08
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari