La Formula 1 sta diventando sempre più una sfida tra software e gestione dell'energia piuttosto che una competizione basata esclusivamente sul talento dei piloti. È questa la riflessione di Lewis Hamilton, che ha espresso il proprio disappunto per l'evoluzione tecnica delle monoposto moderne.

Il sette volte campione del mondo ha spiegato come l'attuale regolamento costringa i piloti a pensare continuamente al recupero e al consumo di energia, limitando la possibilità di spingere sempre al massimo. "Oggi non basta essere veloci: bisogna gestire continuamente la batteria e questo rende tutto molto più complicato, persino per noi piloti", ha raccontato Hamilton.

Il britannico ha poi evidenziato un altro aspetto che, a suo giudizio, penalizza lo spettacolo: "Se affronti una curva al limite e guadagni tempo grazie al tuo coraggio, rischi poi di perdere quel vantaggio perché non recuperi abbastanza energia. È un controsenso".

Hamilton ha infine puntato il dito anche contro l'affidabilità dei sistemi elettronici, raccontando un episodio vissuto recentemente: "Ho perso alcuni decimi per un problema software e inizialmente pensavo fosse colpa mia. Solo dopo gli ingegneri mi hanno spiegato che il sistema non aveva funzionato correttamente. Situazioni del genere non dovrebbero accadere". Secondo il ferrarista, la Formula 1 dovrebbe tornare a premiare maggiormente la guida, riducendo il peso della tecnologia nelle prestazioni in pista.

Sezione: News / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 18:11
Francesco Franza
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Francesco Franza
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Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari