La stagione 2026 segna l’inizio di una sfida senza precedenti per la Red Bull. Per la prima volta nella sua storia, il team di Milton Keynes affronta il mondiale con un'unità motrice interamente progettata e costruita all'interno del proprio campus: il Red Bull Ford Powertrain. In un contesto regolamentare che impone monoposto più leggere e una dipendenza massiccia dall'energia elettrica, la partnership con Hexagon si è rivelata il pilastro fondamentale per raggiungere i livelli di eccellenza meccanica richiesti dalla f1 oggi.

Tolleranze sub-microniche per il nuovo V6 Ibrido

Il cuore della sfida è il nuovissimo propulsore ibrido V6 turbo da 1,6 litri. Per garantire l'affidabilità di migliaia di componenti mobili sotto lo stress delle nuove normative, Red Bull Ford Powertrains ha adottato le tecnologie metrologiche di Hexagon, come le macchine di misura Leitz PMM-C. Questi strumenti permettono di raggiungere tolleranze al millesimo di millimetro, essenziali per l'assemblaggio di sistemi complessi come l'ERS (Energy Recovery System). "L'esperienza di Hexagon ci ha permesso di raggiungere i livelli di qualità che esigiamo da un'opera di ingegneria all'avanguardia", ha dichiarato Ben Hodgkinson, Direttore Tecnico del comparto motori.

Trentamila modifiche a stagione: la velocità del controllo qualità

La F1 moderna è un laboratorio in costante evoluzione. Durante una singola stagione, il team Oracle Red Bull Racing arriva a gestire oltre 30.000 modifiche progettuali. Grazie agli scanner laser 3D e ai software di analisi statistica come Q-DAS, Hexagon consente di monitorare i trend di produzione in tempo reale, correggendo eventuali errori direttamente sulle macchine CNC. Questo approccio ha già permesso al team di ridurre gli errori del 50% negli ultimi due anni, garantendo che ogni pezzo prodotto sia perfetto sin dal primo tentativo, un fattore cruciale anche per il rispetto del budget cap sui motori.

Sinergia tra telaio e motore sotto lo stesso tetto

a RB22 vanta un primato unico sulla griglia 2026: è l'unica vettura progettata e costruita integralmente (telaio e power unit) nello stesso campus nel Regno Unito. Questa integrazione totale è supportata dai laser tracker di Hexagon, che assicurano il perfetto assetto della vettura e l'integrazione millimetrica del motore nel telaio riprogettato. Mentre la Ferrari e la Mercedes affilano le armi per Melbourne, la Red Bull Ford punta sulla digitalizzazione e sulla precisione estrema per dimostrare che il suo powertrain DM-01 è pronto a dettare legge sin dal debutto in Australia.

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Sezione: News / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 15:06
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.