Il debutto della nuova era tecnologica della Formula 1 rappresentava il salto nel buio più rischioso per la Red Bull, ma il primo verdetto della pista australiana ha regalato sorrisi insperati a Milton Keynes. Nonostante un sabato di qualifiche da dimenticare, la domenica di Melbourne ha restituito una squadra solida e, soprattutto, un pacchetto tecnico capace di reggere l'urto del debutto agonistico. Laurent Mekies, team principal della scuderia anglo-austriaca, ha espresso tutta la sua soddisfazione per aver superato lo scoglio dell'esordio con la nuova power unit Red Bull-Ford, un progetto ambizioso che molti osservatori avevano bollato come "folle" solo pochi mesi fa.

L'eccezionale rimonta di Verstappen e il fattore pilota

A brillare sotto il sole australiano è stato ancora una volta il talento purissimo del campione del mondo in carica, capace di artigliare un sesto posto che sa di ossigeno puro dopo le difficoltà del venerdì. "Max si conferma un pilota fuori dal comune, un vero gigante nei momenti di difficoltà", ha dichiarato Mekies con orgoglio. "Sappiamo tutti che non avevamo la velocità per lottare con la Mercedes oggi, ma lui è riuscito a estrarre ogni centesimo di prestazione dalla macchina. Verstappen è totalmente immerso in questo progetto: non si limita a guidare, ma spinge ogni singolo reparto a migliorare. La sua capacità di leggere la gara e di gestire la nuova unità motrice è stata fondamentale per portare a casa questi punti pesantissimi".

La tenuta dei motori Red Bull-Ford: un primo successo

Al di là del piazzamento del leader, il dato che più rincuora il muretto box è l'affidabilità mostrata dai nuovi propulsori nati dalla sinergia con il colosso americano. "Vedere tre monoposto motorizzate Red Bull Ford Powertrains tagliare il traguardo è un risultato straordinario per noi", ha ammesso il manager francese. "Togliere lo sfortunato ritiro di Hadjar, il fatto che tre motori su quattro abbiano completato l'intera distanza di gara al debutto assoluto è un segnale di estrema solidità. Sappiamo che la strada per raggiungere il vertice è ancora lunghissima e che dobbiamo fare i compiti a casa per chiudere il gap dai primi, ma finire la gara con due vetture nella top-10 è il modo migliore per iniziare questo viaggio. Il lavoro svolto a Milton Keynes sta dando i primi frutti concreti".

Ambizione e realismo per il prosieguo della stagione

Nonostante la soddisfazione, Mekies mantiene i piedi ben saldi a terra, consapevole che la concorrenza non starà a guardare. "Non possiamo certo accontentarci di un sesto posto, l'ambizione della Red Bull resta quella di essere la numero uno", ha ribadito con fermezza. "Saremmo stati ingenui a pensare di battere immediatamente chi produce motori da decenni, ma la base di partenza è buona. Abbiamo una lista infinita di aree su cui intervenire e sappiamo che la sfida tecnica del 2026 si vincerà sulla capacità di sviluppo rapido. Ora dobbiamo concentrarci sulla Cina: Shanghai sarà un test ancora più probante per la gestione dell'energia, ma contiamo sul supporto instancabile di tutto il team per fare un ulteriore passo in avanti già dalla prossima settimana".

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le analisi tecniche e le interviste esclusive dal paddock? Segui ogni giorno le news di F1-News.eu.

Scarica l'app di F1-News.eu: clicca qui per Android 

Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 09:59
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.