Il Gran Premio di Monaco si è trasformato in un incubo improvviso per Max Verstappen, costretto ad alzare bandiera bianca prima ancora di completare il primo passaggio. Un boccone amaro per l'olandese della Red Bull, che scattava dalla seconda piazza sulla griglia e vedeva una concreta chance di successo sfumare nel silenzio del suo motore. Con la vetta del mondiale saldamente nelle mani di Kimi Antonelli, la squadra ha dovuto avviare un'immediata analisi tecnica per comprendere il crollo della power unit.

Il racconto del campione: il blackout al via
La dinamica dello spegnimento è stata repentina, lasciando il pilota senza alcuna possibilità di replica proprio nelle prime battute. Appena i semafori si sono spenti, la monoposto ha accusato un calo di potenza totale, obbligando Verstappen a una traiettoria d'emergenza per evitare il sopraggiungere delle vetture dalle retrovie. L'olandese ha spiegato la situazione a PlanetF1.com: "Nel momento esatto in cui ho rilasciato la frizione, la situazione è precipitata. Il propulsore ha avuto un crollo totale di giri e il rumore meccanico avvertito all'uscita della prima curva, non appena ho riavuto un minimo di spinta, era pessimo. Di conseguenza, ho preferito spegnere tutto subito e rientrare ai box per non fare danni peggiori." Una doccia fredda che cancella l'eccellente competitività mostrata durante le sessioni cronometrate del weekend.

La diagnosi di Mekies e il piano per la Spagna
A fare chiarezza sulla natura del problema è intervenuto il team principal Laurent Mekies, confermando che l'anomalia si era già palesata nelle primissime fasi antecedenti lo start. Il manager ha chiarito lo scenario a PlanetF1.com:
"Si tratta di un guasto di natura motoristica e la criticità è già stata localizzata dal nostro reparto tecnico. L'anomalia è emersa improvvisamente durante il giro di formazione, impedendo sia al pilota che al muretto di intervenire in tempo. È andata così, purtroppo. Tra l'altro, si trattava della prima unità della stagione utilizzata da Max, una componente che avevamo già preventivato di sostituire in vista della prossima gara."
Mekies ha poi voluto esprimere il proprio rammarico per l'occasione perduta, elogiando il lavoro svolto fino a quel momento:
"Questo non era decisamente il fine settimana che avevamo pianificato. Dobbiamo porgere le nostre scuse a Max, poiché lo sforzo profuso insieme alla squadra per trovare una simile velocità sulle strade del Principato era stato straordinario. Anche se è prematuro delineare una soluzione tecnica definitiva, siamo certi di aver compreso l'origine del guasto. Resta il rammarico di non sapere se avrebbe potuto contrastare il passo dei leader, ma le sue performance in qualifica, specialmente tra Q2 e Q3, sono state eccezionali. Quando Max trova il giusto feeling con la monoposto, riesce sempre a fare la differenza, e avrei tanto voluto osservare il suo potenziale espresso sulla distanza di gara."

Il fine settimana monegasco lascia così un profondo amaro in bocca alla Red Bull, con Verstappen che scivola al settimo posto nel Mondiale Piloti, distanziato di 113 lunghezze dal leader Kimi Antonelli. Il riscatto è atteso sul circuito di Barcellona, dove l'introduzione programmata della seconda unità di potenza stagionale fornirà all'olandese le armi necessarie per tentare una complessa rimonta iridata.

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Sezione: News / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 14:15
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse