Dopo il Q2 in Canada Charles Leclerc ha lanciato una battuta netta: “o P8 o muro”. Sembrava un commento rabbioso, ma alla fine si è rivelato quasi profetico. Il muro non è arrivato — la SF-26 ha retto — ma la P8 sì: Leclerc ha chiuso la qualifica ottavo, esattamente quella posizione che da dopo il periodo Covid gli è quasi diventata una costante su questo tracciato. La frase, tra ironia e tensione, ha sintetizzato il momento della Ferrari attuale: il monegasco pronto a spingere oltre il limite, consapevole che paga tantisismo la distanza della Ferrari riseptto alla vetta. Nostradamus a metà: la predizione della parola è stata azzeccata, quella del disastro fortunatamente no

Sezione: Ferrari / Data: Sab 23 maggio 2026 alle 23:06
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.