L’attesa per l’ingresso ufficiale di Audi in Formula 1 è ancora lunga, ma il marchio dei Quattro Anelli ha già iniziato a muoversi come se fosse pienamente dentro il Circus. A Barcellona, sul tracciato del Montmeló, il progetto futuro ha vissuto il suo primo momento simbolico con un filming day che non è passato inosservato. Un segnale chiaro, quasi una dichiarazione d’intenti, accompagnata da parole che hanno fatto rumore ben oltre il box. E nel mirino, nemmeno troppo velatamente, è finita la Ferrari.

L’iniziativa spagnola rappresenta il primo vero contatto pubblico tra Audi e l’ambiente della Formula 1, un assaggio di quello che diventerà realtà nel 2026. Nonostante l’assenza di una monoposto definitiva, il messaggio è stato chiaro: il progetto è già strutturato, metodico, e soprattutto attento a ogni dettaglio. In questo contesto si inserisce la partnership con Revolut, title sponsor che ha voluto fin da subito marcare il territorio sul piano dell’immagine. Antoine Le Nel, CMO del gruppo fintech, ha spiegato come per Revolut l’identità visiva non sia un elemento accessorio, ma una colonna portante del brand. “Per noi l’estetica non è un dettaglio: design e coerenza visiva sono parte del nostro DNA e devono dialogare perfettamente con chi rappresentiamo in pista”, ha raccontato, lasciando intendere che ogni scelta cromatica sarà studiata al millimetro.

La stoccata a Maranello e il tema del design

Ed è proprio parlando di design che è arrivata la frecciata più pungente. Senza giri di parole, Le Nel ha tirato in ballo l’attuale collaborazione tra HP e Ferrari F1, finita sotto osservazione per le scelte cromatiche delle ultime stagioni. “Con tutto il rispetto, ma certe soluzioni viste su altre monoposto non funzionano: mischiare colori che non dialogano tra loro rischia di snaturare un’icona”, ha sottolineato. Il riferimento al blu inserito sulla storica livrea rossa è apparso evidente. “Aggiungere tonalità estranee a una macchina simbolo crea solo confusione, non valore”, ha aggiunto, mettendo nero su bianco una filosofia che Audi sembra voler seguire fin dall’inizio.

Audi prepara il terreno per il 2026

Il messaggio, in definitiva, va oltre la semplice provocazione. Audi sta costruendo il proprio ingresso in F1 partendo da concetti chiave come identità, coerenza e riconoscibilità. Elementi che nel Mondiale moderno contano quanto la performance pura. Il filming day di Barcellona è stato solo il primo passo, ma le parole pronunciate indicano una strategia già ben definita, pronta a distinguersi anche fuori dalla pista, in un paddock dove l’immagine pesa quasi quanto il cronometro.

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Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 11:49
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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