Mentre il paddock si prepara al debutto di Melbourne, una delle sfide più silenziose ma cruciali per la f1 oggi si gioca nel momento in cui i piloti premono il pedale del freno. Il nuovo regolamento tecnico 2026, con la riduzione del peso delle monoposto e l’introduzione dell’aerodinamica attiva, ha spinto il Gruppo Brembo a rivoluzionare i propri sistemi per adattarsi a vetture che promettono di triplicare l'accelerazione elettrica e cambiare radicalmente comportamento in fase di decelerazione. "Siamo protagonisti di una nuova era destinata a ridefinire la Formula 1," ha dichiarato Matteo Tiraboschi, Presidente Esecutivo di Brembo, confermando che la gestione dell'energia sarà il fattore decisivo per il successo in pista.

Libertà progettuale dopo 30 anni: pinze fino a 8 pistoni

Per la prima volta dopo tre decenni, la FIA ha concesso una libertà progettuale senza precedenti sugli impianti frenanti. Le scuderie non sono più vincolate allo standard dei sei pistoni: il regolamento 2026 permette ora configurazioni fino a otto pistoni e quattro pastiglie per pinza. Questa innovazione consente una distribuzione delle pressioni più uniforme e una coppia frenante superiore, fondamentale per domare le nuove unità di potenza. Anche i dischi sono stati ripensati con fori di ventilazione più piccoli ma più numerosi, mentre l’introduzione di un terzo punto di fissaggio delle pinze garantisce una rigidezza e una precisione del pedale mai viste prima nella F1.

La frenata "ibrida" e il recupero di energia al posteriore

L'aumento massiccio della componente elettrica (350kW) trasforma la frenata in un processo sempre più "ibrido" e governato dal software. Al posteriore, il recupero di energia è talmente elevato da ridurre sensibilmente il carico richiesto al freno tradizionale, che resta comunque l'ultimo baluardo di sicurezza nei momenti critici. All'anteriore, invece, le sollecitazioni rimangono elevate, richiedendo materiali in carbonio estremamente stabili. In questo scenario, Brembo fornisce pinze a tutti gli 11 team della griglia, con 5 scuderie (tra cui probabilmente la Ferrari) che hanno scelto l'intero pacchetto frenante integrato del colosso bergamasco.

Ammortizzatori e frizioni: il ruolo di Öhlins e AP Racing

L'ecosistema Brembo si estende oltre i freni per rispondere alla complessità delle nuove auto. Öhlins, acquisita dal Gruppo nel 2025, fornisce ammortizzatori a cinque team, progettati specificamente per gestire le variazioni repentine dell'aerodinamica attiva. Parallelamente, AP Racing continua a equipaggiare otto team su 11 con frizioni ad alte prestazioni. Con la stagione alle porte, la varietà di approcci tecnici — tra chi ha scelto soluzioni estreme e chi è rimasto conservativo — promette di rendere la corsa allo sviluppo della Mercedes e degli altri top team ancora più avvincente.

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Sezione: News / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 15:02
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.