Siete pronti ad un altro capitolo della saga Max Verstappen-Red Bull? Gira voce di un'altra clausola che potrebbe liberare l'olandese in questa stagione se la scuderia anglo-austriaca non riuscisse a consegnare una macchina di livello in questo 2026.  Dalla Germania rimbalza una notizia destinata a far discutere a lungo il paddock di F1. Non si parla di una semplice indiscrezione, ma di dettagli contrattuali che potrebbero cambiare gli equilibri del Mondiale nei prossimi anni. Max Verstappen, legato alla Red Bull fino al 2028, avrebbe infatti la possibilità di liberarsi anticipatamente se alcune condizioni sportive non venissero rispettate. Clausole precise, negoziate tempo fa, che oggi tornano di stretta attualità e spiegano perché il futuro del campione del mondo non sia così blindato come appare dall’esterno.

Secondo quanto riportato da Bild, il contratto dell’olandese contiene più di una via d’uscita. Una, ormai superata, permetteva a Verstappen di lasciare il team qualora Helmut Marko avesse abbandonato la Red Bull: clausola che è stata eliminata nel 2024, ma che testimonia il peso centrale del manager austriaco nella carriera di Max. Non è un dettaglio secondario, perché fu proprio Marko a gestire in autonomia la trattativa del rinnovo nel 2022, inserendo condizioni fortemente legate alla competitività della monoposto. E non è un caso che, già la scorsa stagione, Verstappen abbia valutato seriamente un possibile approdo in Mercedes, con contatti diretti con Toto Wolff. “Ci sono stati dialoghi concreti, ma alla fine ho scelto di restare dove mi sentivo più competitivo”, avrebbe confidato allora il pilota, lasciando intendere che una clausola fosse effettivamente attivabile.

La soglia chiave del 2026

Il punto più delicato riguarda però il 2026, l’anno della rivoluzione tecnica. Sempre secondo Bild, Verstappen potrà rescindere unilateralmente il contratto se, al momento della pausa estiva — subito dopo il Gran Premio d’Ungheria, tredicesima gara del calendario — non si troverà almeno al secondo posto nel Mondiale piloti. Una condizione chiarissima, che lega il suo futuro esclusivamente alla competitività della Red Bull nel nuovo ciclo regolamentare. “Per me conta solo avere una macchina in grado di lottare per il titolo”, è il concetto che trapela dall’entourage del campione.

Nel 2027 la clausola è ancora più dura

Per il 2027, il margine di tolleranza si riduce ulteriormente: Verstappen potrà lasciare Milton Keynes se non sarà in testa alla classifica iridata alla pausa estiva. Nessun secondo posto, nessuna interpretazione. Solo leadership assoluta. Una clausola che mette pressione totale sulla Red Bull e conferma quanto il progetto sia costruito intorno al rendimento immediato del pilota. In un Mondiale dove i cicli vincenti possono cambiare rapidamente, il futuro di Verstappen resta dunque legato a doppio filo ai risultati, con scenari che potrebbero aprirsi molto prima del 2028.

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Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 16:33
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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