Mattia Binotto traccia un bilancio positivo della crescita dell'Audi, nonostante i problemi tecnici che hanno condizionato il weekend di Nico Hülkenberg a Interlagos. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 al termine delle FP2 del Gran Premio del Brasile, il responsabile del progetto Audi ha commentato l'ottavo tempo di Gabriel Bortoleto, sottolineando i progressi della squadra e le ambizioni per il futuro. Spazio anche al titolo mondiale conquistato da Kimi Antonelli, alle difficoltà della Ferrari, della quale è stato team principal, e all'obiettivo di portare Audi a competere stabilmente nelle posizioni di vertice entro il 2030.

"Gabriel è andato molto bene, mentre con Nico abbiamo avuto parecchi problemi, ed è un vero peccato. Già in Messico aveva perso tempo prezioso e anche qui il programma è stato compromesso. Questa mattina Freddie Slater non è praticamente riuscito a girare e nel pomeriggio Nico ha perso l'intera sessione. Considerando che domani potremmo trovare condizioni meteorologiche completamente differenti, magari con la pioggia, questo rende il nostro fine settimana ancora più complicato. Dall'altra parte, però, Bortoleto ha lavorato bene, la macchina si è comportata in maniera positiva e credo che potremo giocarci le nostre possibilità contro gli avversari diretti. Se sono soddisfatto della stagione? Il bilancio non va fatto soltanto guardando i punti o le posizioni in classifica. In questa fase stiamo soprattutto costruendo le basi del futuro, più che lottando per risultati importanti nell'immediato. Quello che mi interessa maggiormente è vedere come sta crescendo la squadra, la mentalità che si sta formando e il metodo di lavoro che stiamo sviluppando. Gli aggiornamenti che introduciamo funzionano, abbiamo migliorato le prestazioni e in alcune occasioni siamo riusciti anche a recuperare terreno rispetto ai nostri avversari. Sono segnali che confermano la bontà della direzione intrapresa. Naturalmente sappiamo che la strada è ancora lunga e che risalire la classifica richiederà tempo, ma possiamo guardare avanti con fiducia. Abbiamo anche una coppia di piloti molto valida. Nico porta esperienza e continuità, mentre Gabriel è uno dei giovani più interessanti emersi in Formula 1. Lui ha ambizioni molto grandi, vuole vincere delle gare e arrivare un giorno al titolo mondiale. È giusto che abbia questi obiettivi, anche se oggi dobbiamo concentrarci su traguardi più immediati, come riuscire a conquistare punti con regolarità. Per quanto riguarda la pioggia, non siamo particolarmente preoccupati. Nelle ultime occasioni in cui abbiamo corso sul bagnato la nostra monoposto si è comportata bene e credo che, dal punto di vista del telaio e del carico aerodinamico, abbiamo una base interessante. Se domenica dovessero arrivare condizioni difficili, cercheremo semplicemente di sfruttare al massimo le opportunità. Su Kimi Antonelli, innanzitutto, voglio fargli i complimenti. Ha disputato una stagione incredibile e penso che abbia sorpreso un po' tutti. Rispetto al suo primo anno è cresciuto tantissimo: è diventato più costante, ha dimostrato una velocità straordinaria e, nei momenti importanti, ha saputo essere maturo, limitando gli errori e portando a casa i risultati. Come italiani dobbiamo essere orgogliosi di quello che ha fatto. Vedere un nostro pilota diventare campione del mondo così giovane è qualcosa di eccezionale. Personalmente sono molto contento per lui. Credo però che in Italia si avverta anche una situazione particolare, perché inevitabilmente c'è una divisione fra chi sostiene Kimi e chi continua a sperare soprattutto nella Ferrari. Da una parte siamo tutti felici di vedere un italiano conquistare il Mondiale, dall'altra, per chi tifa Ferrari, rimane un po' di amarezza perché quel successo non è arrivato con una Rossa. Quanto alla situazione della Ferrari e alle critiche emerse nelle ultime settimane, faccio fatica a dare un giudizio. Non sono più all'interno della squadra, non conosco tutti gli aspetti della situazione e non ho nemmeno ascoltato ogni dichiarazione. Sarebbe sbagliato esprimere valutazioni senza avere il quadro completo. Quello che posso dire, conoscendo bene quell'ambiente, è che a Maranello lavorano persone estremamente capaci, che dedicano tantissimo impegno a quello che fanno. So quanto desiderino vincere e quanti sacrifici ci siano dietro ogni risultato. Per questo mi auguro sinceramente che riescano a raggiungere il loro obiettivo, perché se lo meritano. Per quanto riguarda Audi, il traguardo che ci siamo dati rimane quello di diventare competitivi entro il 2030. Poi è chiaro che i sogni possono andare anche oltre e non c'è nulla di male nell'essere ambiziosi. Speriamo naturalmente di riuscire a compiere un primo salto importante già prima di quella scadenza, ma dobbiamo essere realisti. La Formula 1 ha dimostrato tante volte quanto tempo serva per costruire una squadra in grado di lottare stabilmente davanti. Tutte le grandi realtà hanno attraversato un percorso di crescita prima di arrivare al successo. Da una parte abbiamo quindi la speranza e la determinazione di accelerare il più possibile, dall'altra dobbiamo mantenere i piedi per terra, continuare a lavorare e avere pazienza. È l'unico modo per costruire qualcosa che possa durare nel tempo".

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 21:16
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate