Il rischio pioggia e il possibile calo delle temperature potrebbero cambiare completamente le strategie del Gran Premio del Brasile. A fare il punto è Dario Marrafuschi, responsabile Pirelli, intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 durante le prove libere di Interlagos. Le gomme morbide hanno mostrato un buon rendimento, ma le condizioni previste per domenica potrebbero favorire l'utilizzo delle mescole più dure. Resta inoltre aperta la questione della visibilità in caso di pioggia intensa, un problema sul quale Pirelli continua a lavorare.

"Siamo in un periodo dell'anno nel quale Interlagos è particolarmente esposto al rischio di pioggia e le previsioni per domenica indicano una probabilità superiore al 60%. Anche se la gara dovesse disputarsi sull'asciutto, ci aspettiamo temperature inferiori rispetto a quelle di oggi. È un elemento importante nella valutazione delle strategie, perché la mescola soft ha mostrato un ottimo comportamento, ma tende a lavorare meglio con temperature più elevate. Domenica potrebbe quindi perdere parte della sua efficacia, soprattutto in termini di degrado, rendendo più interessanti le mescole medium e hard. Sarà uno degli aspetti che dovremo approfondire analizzando i dati raccolti in pista. Per quanto riguarda le monoposto del 2026, abbiamo iniziato a lavorare sugli pneumatici già durante lo scorso anno, sviluppando una gamma adatta alle nuove caratteristiche delle vetture e ai differenti carichi aerodinamici. In particolare, il comportamento delle mescole morbide è stato molto positivo. Anche il nuovo asfalto di Interlagos era una variabile che avevamo considerato prima del weekend, ma finora non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari dai piloti sulle differenze di aderenza. Non sono emersi comportamenti anomali e i livelli di usura osservati sono sostanzialmente in linea con le aspettative. Sul tema della pioggia, invece, continuiamo a studiare possibili soluzioni per ridurre il problema dello spray. La nuvola d'acqua sollevata dalle monoposto dipende in larga parte dal loro comportamento aerodinamico: il carico spinge la vettura verso il terreno e contribuisce a sollevare l'acqua presente sull'asfalto, peggiorando la visibilità di chi segue. È un fenomeno sul quale bisogna continuare a lavorare per favorire l'utilizzo delle gomme da bagnato estremo. In alcune gare abbiamo visto che, quando l'acqua è davvero abbondante, il problema non riguarda soltanto l'aderenza, ma anche la quantità d'acqua presente in pista e la possibilità di correre in sicurezza. Qui a Interlagos le temperature più basse e le condizioni meteorologiche potrebbero rendere importante anche la scelta fra intermedie e full wet. Tutto dipenderà dall'intensità della pioggia e da come evolveranno le condizioni dell'asfalto durante la gara".

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 20:40
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate