Kimi Antonelli chiude davanti a tutti il venerdì del Gran Premio del Brasile, firmando una prestazione che mette la Mercedes in una posizione particolarmente interessante in vista delle qualifiche. Il campione del mondo ottiene il miglior tempo delle FP2 in 1:10.763, unico pilota capace di scendere sotto il muro dell'1:11, precedendo Lando Norris di 253 millesimi e Max Verstappen di 259. Quarto George Russell, a 273 millesimi dal compagno, davanti alla seconda McLaren di Oscar Piastri. Più complicata la situazione della Ferrari, con Lewis Hamilton sesto a 450 millesimi e Charles Leclerc soltanto settimo, a 720 millesimi dalla vetta. Mercedes, McLaren e Red Bull sembrano avere qualcosa in più sul giro secco, mentre la SF-26 continua a mostrare una notevole sensibilità alle condizioni della pista. L'asfalto freddo di Interlagos sta complicando la ricerca della corretta finestra di funzionamento degli pneumatici, un problema già emerso in altre occasioni e che potrebbe avere un peso importante anche nel prosieguo del weekend. I distacchi, comunque, lasciano aperta la battaglia: appena 68 millesimi separano Norris, Verstappen e Russell, mentre le prime cinque monoposto sono racchiuse in 321 millesimi.

Antonelli imprendibile nelle FP2, McLaren e Red Bull vicinissime

La minaccia della pioggia ha spinto quasi tutti i piloti a scendere immediatamente in pista, sfruttando le condizioni di asciutto per completare il programma previsto. Antonelli ha iniziato con un 1:11.857 utilizzando pneumatici duri, portandosi davanti a Verstappen e Norris, prima di migliorare ulteriormente fino all'1:11.824. Un avvio particolarmente convincente, soprattutto considerando che gli inseguitori stavano lavorando con mescole differenti. La Mercedes ha mostrato un buon equilibrio fin dai primi passaggi, permettendo all'italiano di trovare rapidamente velocità senza dover attendere la simulazione di qualifica. Alle sue spalle il confronto è rimasto serrato, con McLaren e Red Bull capaci di avvicinarsi progressivamente al riferimento della W17. Intorno al ventesimo minuto è cominciato il lavoro con pneumatici morbidi, che ha modificato rapidamente la classifica. Russell si è portato davanti con un 1:11.036, Norris ha risposto migliorandolo di venti millesimi e Verstappen si è inserito a soli sei millesimi dalla McLaren. Tre piloti in appena venti millesimi, prima dell'ultimo affondo di Antonelli: 1:10.763, un giro che ha lasciato gli avversari a oltre due decimi e che nessuno è più riuscito ad avvicinare. Il margine dell'italiano assume un valore particolare perché arriva in una sessione nella quale le altre monoposto di vertice hanno mostrato prestazioni estremamente ravvicinate. Norris conferma il buon potenziale della MCL40 aggiornata, Verstappen rimane pienamente competitivo e Russell si inserisce nello stesso gruppo, pur senza riuscire a replicare il tempo del compagno. Anche Piastri, quinto a 321 millesimi, contribuisce a delineare una McLaren solida su entrambe le vetture. Da sottolineare lato McLaren il passo gara che resta di fatto il riferimento. 

Ferrari, il freddo complica la SF-26: Hamilton meglio di Leclerc

Il venerdì della Ferrari lascia invece diversi interrogativi, soprattutto per la difficoltà di sfruttare correttamente gli pneumatici nelle condizioni incontrate a Interlagos. Hamilton ha concluso con un 1:11.213, mentre Leclerc, tornato al volante dopo aver ceduto la monoposto a Dino Beganovic nelle FP1, non è andato oltre l'1:11.483. Il monegasco ha completato la propria simulazione sulla soft più tardi rispetto agli altri protagonisti, senza trovare una risposta convincente dalla SF-26. I 720 millesimi accusati da Antonelli sono un distacco significativo su un circuito breve come quello brasiliano, anche se il dato non basta per stabilire il reale potenziale della monoposto. Il problema principale sembra riguardare la temperatura dell'asfalto e la capacità di portare le gomme nella finestra ideale, soprattutto nel tentativo da qualifica. La Ferrari dispone di una vettura capace di esprimere un buon carico aerodinamico, ma quando gli pneumatici non lavorano nelle condizioni corrette diventa difficile sfruttare la prestazione disponibile. È un limite che Leclerc aveva già evidenziato ad Austin, dove il calo delle temperature in Q3 aveva compromesso il rendimento della Rossa proprio nel momento decisivo. Il Brasile presenta condizioni differenti, ma ripropone una difficoltà simile: trovare rapidamente aderenza senza compromettere il bilanciamento della monoposto. Resta poi l'incognita della PU di Hamilton: da cambiare o no?

Bortoleto ottavo con l'Audi, equilibrio nel gruppo centrale

Alle spalle delle quattro squadre principali si distingue Gabriel Bortoleto, ottavo davanti al pubblico brasiliano con un tempo di 1:11.780. Il pilota dell'Audi si era già messo in evidenza nella prima parte della sessione, riuscendo a inserirsi temporaneamente nelle posizioni di vertice con pneumatici duri. Una prestazione interessante per una squadra che continua a cercare continuità, mentre Nico Hülkenberg non è riuscito a registrare alcun riferimento cronometrico dopo i problemi che avevano già condizionato il programma della vettura nelle FP1 nelle mani di Slater. Nona posizione per Isack Hadjar, seguito da Oliver Bearman, mentre Franco Colapinto chiude undicesimo davanti alle due Racing Bulls di Arvid Lindblad e Liam Lawson. Più indietro Pierre Gasly, Fernando Alonso e Rafael Câmara, sedicesimo nel proprio primo weekend da titolare Haas. Williams ancora lontana dalle posizioni che contano, con Carlos Sainz diciassettesimo e Alexander Albon diciannovesimo, mentre Cadillac occupa le ultime posizioni fra i piloti che hanno completato un giro.

Classifica completa FP2 Gran Premio del Brasile 2026

Pos. Pilota Scuderia Tempo Distacco
1 Kimi Antonelli Mercedes 1:10.763 —
2 Lando Norris McLaren 1:11.016 +0.253
3 Max Verstappen Red Bull 1:11.022 +0.259
4 George Russell Mercedes 1:11.036 +0.273
5 Oscar Piastri McLaren 1:11.084 +0.321
6 Lewis Hamilton Ferrari 1:11.213 +0.450
7 Charles Leclerc Ferrari 1:11.483 +0.720
8 Gabriel Bortoleto Audi 1:11.780 +1.017
9 Isack Hadjar Red Bull 1:11.839 +1.076
10 Oliver Bearman Haas 1:11.991 +1.228
11 Franco Colapinto Alpine 1:11.996 +1.233
12 Arvid Lindblad Racing Bulls 1:12.008 +1.245
13 Liam Lawson Racing Bulls 1:12.042 +1.279
14 Pierre Gasly Alpine 1:12.109 +1.346
15 Fernando Alonso Aston Martin 1:12.538 +1.775
16 Rafael Câmara Haas 1:12.561 +1.798
17 Carlos Sainz Williams 1:12.742 +1.979
18 Lance Stroll Aston Martin 1:12.942 +2.179
19 Alexander Albon Williams 1:12.953 +2.190
20 Sergio Pérez Cadillac 1:13.316 +2.553
21 Valtteri Bottas Cadillac 1:13.383 +2.620
22 Nico Hülkenberg Audi — Senza tempo
Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 21:03
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate