Il Gran Premio degli Stati Uniti si prepara a diventare ancora più spettacolare anche fuori dalla pista. In vista dell'appuntamento di Austin, al Circuit of The Americas (COTA) è prevista una nuova attrazione destinata a celebrare uno dei simboli più riconoscibili della cultura texana: il cappello da cowboy.

Secondo le informazioni riportate da The Athletic e riprese da altre fonti, il circuito punta a valorizzare ulteriormente l'esperienza dei tifosi attraverso una struttura dalle dimensioni eccezionali, destinata a diventare un punto di riferimento nell'area dedicata all'intrattenimento.

Il presidente del circuito Bobby Epstein così: "Ci è sembrato semplicemente che si adattasse perfettamente a Lone Star Land. Invece di una normale tenda, perché non realizzare un cappello da cowboy lungo 75 piedi (circa 23 metri)? Vedrete, è spettacolare. Stanno lavorando a ritmo serrato per completarlo, ma è molto resistente. È realizzato in fibra di vetro, che tiene insieme l'intera struttura».

L'iniziativa si inserisce nella strategia con cui la Formula 1 sta rafforzando la propria presenza negli Stati Uniti, dove il weekend di gara è ormai molto più di un semplice appuntamento sportivo. Musica, spettacolo, ospiti famosi e attività per il pubblico contribuiscono a trasformare il Gran Premio in un evento capace di coinvolgere anche chi non segue abitualmente il motorsport.

Austin, in particolare, ha costruito una propria identità all'interno del calendario, mescolando le tradizioni locali con il fascino internazionale della Formula 1. Il cappello da cowboy rappresenta perfettamente questa combinazione tra cultura texana e intrattenimento.

L'obiettivo è chiaro: rendere il COTA sempre più riconoscibile e offrire ai tifosi un'esperienza memorabile anche lontano dall'asfalto. 

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 09:47
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.