F1, Perez boccia le regole 2026: "Suzuka rovinata dall'ibrido, serve un cambiamento radicale"

Il malcontento serpeggia nel paddock del Gran Premio del Giappone. Le nuove direttive tecniche varate per la stagione in corso continuano a far discutere i piloti, costretti a fare i conti con vetture che, in determinate condizioni, limitano pesantemente l'espressione del talento puro. Dopo le polemiche legate alle immagini televisive, a rincarare la dose ci ha pensato Sergio Perez, che al volante della sua Cadillac ha espresso un giudizio molto severo sull'impatto del nuovo regolamento di Formula 1 sul circuito nipponico.

L'amarezza del messicano: il tracciato più bello del mondo perde il suo fascino

Il pilota di Guadalajara non ha usato mezzi termini per descrivere la sua frustrazione al termine della sessione di qualifica. Interpellato dai media, Perez ha evidenziato come le attuali dinamiche di harvesting (il recupero dell'energia) stiano di fatto mortificando le caratteristiche storiche delle piste più amate. "Credo fermamente che servano interventi decisamente più drastici, perché è davvero un peccato", ha esordito il messicano. "Arrivi su questa pista, che considero il tracciato più bello in assoluto, e ti rendi conto che il livello di divertimento alla guida è crollato".

Il problema delle ricariche: guidare nel primo settore non è più divertente

Il nocciolo della questione sollevata dal pilota della scuderia americana risiede nella complessa gestione della batteria imposta dai propulsori 2026, che obbliga i conducenti ad alzare il piede in sezioni dove un tempo si spingeva al limite. "Siamo costretti a ricaricare continuamente la batteria per tutto il primo settore e in altre zone specifiche", ha spiegato l'alfiere della Cadillac, facendo riferimento alla mitica sequenza delle Esse di Suzuka, un tratto che un tempo esaltava il coraggio dei piloti e che ora si è trasformato in una mera zona di ricarica forzata.

L'appello per il giro secco: trovare soluzioni urgenti per le qualifiche

La critica di Perez si sposta poi sul format e sulle modalità con cui si affronta la caccia al tempo. La dipendenza quasi totale dalla spinta elettrica rischia di falsare i valori in campo e di rendere l'esperienza frustrante per chi è nell'abitacolo. "Mi auguro vivamente che già dai prossimi appuntamenti si possa individuare una via d'uscita più efficace per affrontare il giro secco", ha concluso. "Attualmente siamo eccessivamente vincolati alla gestione elettrica, confido che si riescano a elaborare delle valide contromisure a breve termine".

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Sezione: News / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 22:15
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate