Il debutto della Cadillac nel circus continua a essere un percorso ad ostacoli, fatto di lampi di velocità e dolorosi errori di gioventù. Nel Gran Premio di Cina, la neonata scuderia americana ha vissuto momenti di altissima tensione interna quando, nelle fasi iniziali della corsa, Sergio Perez ha colpito il compagno di squadra Valtteri Bottas. Un "fratricidio" sfiorato che ha rischiato di compromettere il lavoro di centinaia di tecnici proprio mentre la F1 del 2026 entra nel vivo con la sfida tra i motoristi. Nonostante il danno aerodinamico e i problemi tecnici, entrambi i piloti sono riusciti a vedere la bandiera a scacchi, ma il clima nel box resta elettrico.

L'ammissione di colpa e il blackout elettrico

Sergio Perez non ha cercato giustificazioni per la manovra azzardata che ha innescato la carambola. Il messicano ha ammesso con onestà di aver valutato male lo spazio a disposizione, finendo per danneggiare la vettura gemella. "La responsabilità dell’accaduto è interamente mia. Ho intravisto un varco e ho provato a infilarmi, ma è evidente che Valtteri non avesse alcuno spazio per evitarmi. Purtroppo questo errore ha rovinato la mia gara: il testacoda mi ha fatto perdere un’eternità, anche se fortunatamente sono riuscito a riagganciarmi al gruppo" ha spiegato "Checo". Oltre all'errore di guida, Perez ha dovuto lottare con l'inaffidabilità della power unit: "Durante la seconda fase, proprio mentre stavo per tentare un sorpasso usando il sistema di boost, il motore ha avuto un cedimento elettrico. Ho perso l’energia della batteria e circa cinque secondi, seguiti da altri venti persi successivamente. Il lato positivo è aver portato entrambe le auto al traguardo, ma dobbiamo pulire molti aspetti della nostra gestione per arrivare alle gare più pronti".

Bottas e la resilienza della Cadillac numero 77

Dall'altra parte del box, Valtteri Bottas ha dovuto gestire una monoposto ferita per quasi tutto il Gran Premio. Nonostante un fondo visibilmente danneggiato dall'impatto con il compagno di squadra, il finlandese ha sfiorato la zona punti, chiudendo in tredicesima posizione. "Mi mancava un pezzo consistente del fondo sul lato sinistro, un danno che certamente non ha aiutato il mio passo. Ho avvertito chiaramente il colpo, anche se sinceramente non mi ero accorto che Sergio fosse proprio lì" ha raccontato l'ex pilota Mercedes. Nonostante l'incidente, Bottas preferisce guardare ai progressi della F1 di oggi: "Alla fine tutto si è risolto e sono davvero soddisfatto del tredicesimo posto nel nostro secondo GP. Siamo già vicini ai punti; è vero, ci sono stati molti ritiri, ma per noi resta un risultato incoraggiante".

Lealtà tra compagni: scuse accettate

In una Formula 1 dove i rapporti tra compagni di squadra possono logorarsi in pochi secondi, Perez ha voluto chiudere subito il caso diplomatico con un faccia a faccia chiarificatore. "Credo sia fondamentale comportarsi così tra compagni, specialmente quando non c'è cattiva intenzione. Quando riguardi le immagini e capisci di aver sbagliato, la cosa più giusta da fare è chiedere scusa immediatamente. Capita a tutti di commettere errori; mi dispiace sia successo proprio con Valtteri, ma sono sollevato dal fatto che sia riuscito a concludere la sua gara". Con una Ferrari sempre più competitiva e un Lewis Hamilton scatenato, la Cadillac sa che per emergere dovrà prima di tutto imparare a non danneggiarsi da sola.

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 16:48
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.